Questo articolo usa ironia e linguaggio vernacolare per commentare fatti reali
A Compito, frazione di Chiusi della Verna, la quiete appenninica è stata interrotta da un’invasione di api che ha trasformato il borgo in una succursale del cartone animato “Ape Maya”, ma con meno sigla e più panico alle finestre.
Da lunedì pomeriggio numerosi sciami hanno cominciato a comparire tra le abitazioni, costringendo diversi residenti a barricarsi in casa. Porte chiuse, finestre sigillate e movimento ridotto al minimo: praticamente il lockdown, ma stavolta con il ronzio invece dei bollettini.
Particolare apprensione tra anziani e famiglie con bambini, mentre gli insetti hanno continuato a presidiare il centro abitato come se dovessero aprire una sede distaccata dell’alveare comunale. Gli esperti sono già intervenuti per bonificare alcune case, ma la situazione non è ancora rientrata del tutto: un nuovo sciame avrebbe infatti preso di mira un’abitazione del paese e un altro gruppo di api sarebbe addirittura entrato dentro casa.
A quel punto, più che chiamare l’apicoltore, qualcuno avrebbe pensato direttamente di intestare il salotto alla regina.
Al momento non si registrano feriti, ma le autorità invitano alla prudenza: evitare movimenti bruschi, non agitarsi e segnalare subito eventuali nuovi sciami. Tradotto in vernacolo: state boni, non fate i fenomeni e soprattutto non provate a discutere con le api, che tanto sono organizzate meglio del condominio.
Gli abitanti seguono l’evolversi della vicenda con preoccupazione, mentre gli addetti ai lavori attendono il momento più adatto per intervenire senza rischi. Nel frattempo Compito resta sospesa tra paura, pazienza e una domanda inevitabile: ma con tutte le frazioni che ci sono, proprio qui dovevano venire a fare il sopralluogo per il miele di montagna?


