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Nasce in casa per non fare coda: Ismaele anticipa pure l’ambulanza

Quando i soccorritori sono arrivati, il piccolo aveva già deciso che il viaggio verso l'ospedale poteva tranquillamente saltare

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Nasce in casa per non fare coda: Ismaele anticipa pure l’ambulanza

Quando i soccorritori sono arrivati, il piccolo aveva già deciso che il viaggio verso l'ospedale poteva tranquillamente saltare

Parto lampo nel Valdarno, il 118 trova tutto quasi fatto

SAN GIOVANNI VALDARNO – C’è chi per nascere aspetta il momento giusto e chi invece decide di fare come gli pare. Ismaele, secondogenito di Carmen e Yaya, ha scelto la seconda opzione e martedì pomeriggio ha inaugurato la sua carriera da testardo venendo al mondo direttamente nel bagno di casa, senza passare dal via e soprattutto senza passare dall’ospedale.

Tutto è iniziato verso le 16.30, quando Carmen ha capito che il piccolo aveva fretta. Una fretta che, a quanto pare, non contemplava semafori, parcheggi, accettazioni e moduli da firmare. Nel tempo necessario a chiamare la nonna Antonietta e il 118, Ismaele aveva già deciso che la sua sala parto sarebbe stata il bagno di casa.

Sul posto si sono precipitati soccorritori, infermiera e medico, trovandosi davanti una situazione chiara: il neonato non aveva alcuna intenzione di aspettare. “La testa era già in modalità sorpasso”, avrebbe potuto riassumere l’infermiera Claudia Balestri.

In pochi minuti il bagno si è trasformato nel reparto maternità più piccolo della Toscana: mamma, babbo, nonna, infermiera, medico e soccorritori incastrati come passeggeri in ascensore il giorno dei saldi. Ma il lavoro di squadra ha funzionato. Due spinte e Ismaele è comparso ufficialmente nel mondo, con tanto di pianto immediato per far capire a tutti chi comandava.

Grande emozione anche per il medico Biagio Vignali, che dopo 32 anni di servizio ha finalmente assistito a un parto dall’inizio alla fine. “Di solito arrivavo che il bambino era già nato. Stavolta invece me lo sono visto materializzare davanti agli occhi”, avrebbe raccontato ancora incredulo.

Soddisfatta anche nonna Antonietta, che ha promosso il 118 con il massimo dei voti: “Sono arrivati subito”. Mentre Carmen, dopo lo spavento iniziale, ha ringraziato tutti per la professionalità dimostrata.

Quanto a Ismaele, dopo aver trasformato il bagno di casa nella sala parto più esclusiva del Valdarno, si è pure attaccato al seno durante il tragitto in ambulanza. Segno che aveva le idee chiarissime fin dall’inizio: nascere in anticipo sì, ma senza rinunciare ai comfort.

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