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📄 FONTE comunicato stampa Gruppo Consiliare Rinascimento Castiglionese
CASTIGLION FIORENTINO – Alla fine il grande piano per portare i castiglionesi al mare ha incontrato un piccolo ostacolo: gli aerei.
La compagnia HelloFly ha infatti cancellato i voli charter previsti per giugno da Perugia verso Lampedusa e Pantelleria. Motivo ufficiale: carburante caro e prenotazioni scarse. Tradotto dal burocratese all’italiano corrente: i conti non tornano e i passeggeri nemmeno.
Si tratta di una brutta notizia soprattutto per chi, negli ultimi mesi, aveva raccontato l’operazione come una svolta strategica capace di aprire nuovi orizzonti turistici. Tra questi il sindaco Mario Agnelli, che aveva partecipato a cene, incontri e presentazioni celebrando una tratta che, a leggere le cronache, sembrava quasi una sua invenzione personale.
Del resto la promessa era affascinante: chiudiamo la piscina ma vi portiamo al mare.
Una frase che oggi rischia di entrare nella storia della politica locale accanto ad altri grandi classici come “i soldi arriveranno”, “il progetto è pronto” e “manca solo un dettaglio tecnico”.
Il problema è che il dettaglio tecnico, stavolta, coincide con l’intero servizio.
Così mentre i voli restano a terra, la piscina continua a essere chiusa e il tanto evocato indotto turistico assomiglia sempre più a un bagaglio smarrito in qualche aeroporto.
Dal gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese arriva una domanda semplice: perché il sindaco di un comune toscano ha investito così tanto entusiasmo, visibilità e tempo nella promozione dei voli commerciali di una società privata che partono da un aeroporto umbro?
Una curiosità legittima. Anche perché quando l’operazione veniva presentata tra applausi e brindisi sembrava una conquista epocale. Ora che le tratte sono evaporate più velocemente del carburante, il silenzio appare decisamente meno entusiasta.
A questo punto i cittadini attendono con interesse il prossimo annuncio. C’è chi spera nella riapertura della piscina. Chi in nuovi voli. E chi, più prudentemente, si accontenterebbe di sapere se per arrivare a Lampedusa sarà necessario continuare a usare l’aereo oppure basterà la fantasia.
Perché una cosa è certa: per ora l’unico collegamento realmente attivo resta quello tra propaganda e atterraggio d’emergenza.


