Liberamente ispirato alle modifiche alla viabilità comunicate dal Comune di Arezzo
AREZZO – Fine settimana lungo e ponte del Due Giugno pieni di feste, eventi e gente a giro. Ma occhio a non infilassi dove un si pole: il giorno più movimentato sarà domenica 31 maggio, quando tra centro storico e zona Giotto scatteranno divieti, strade chiuse e traffico rivoltato come un calzino. Tradotto dal burocratese: prima di montà in macchina, date un’occhiata alla viabilità, sennò il rischio è di fare più giri d’Arezzo che alla Giostra.
Weekend di festa, sport, motori, mercatini, cantieri, sensi unici, sensi vietati e crisi esistenziali per migliaia di automobilisti aretini che da sabato dovranno affrontare una sfida mai vista: raggiungere il tabaccaio sotto casa.
Il Comune ha infatti annunciato una serie di modifiche alla viabilità talmente estese che, secondo alcune indiscrezioni, Google Maps avrebbe chiesto il trasferimento a Siena.
Tra raduni automobilistici, gare podistiche, mercatini, lavori stradali e divieti di sosta disseminati come mine antiuomo, gli esperti consigliano di lasciare l’auto parcheggiata e muoversi esclusivamente tramite piccione viaggiatore o proiezione astrale.
Particolarmente critica la giornata di domenica, quando il centro cittadino sarà interessato contemporaneamente dal passaggio di corridori, motociclisti, automobilisti d’epoca, residenti disperati e persone che avevano semplicemente dimenticato di comprare il pane.
«Abbiamo studiato un piano molto semplice» spiegano gli organizzatori. «Chi deve andare da piazza Guido Monaco a via Crispi dovrà percorrere un itinerario alternativo passando da Cortona, Perugia e, se il traffico lo consente, rientrare in città entro martedì».
Non va meglio il 2 giugno, quando il tradizionale mercatino del Calcit occuperà buona parte della zona Giotto. Alcuni residenti hanno già segnalato di aver avvistato automobilisti entrati nel quartiere nel 2024 e mai più usciti.
Intanto i lavori stradali proseguiranno in varie zone della città fino a giugno inoltrato e, in alcuni casi, fino a luglio. Gli archeologi sono stati allertati: durante gli scavi potrebbe emergere il primo aretino riuscito a trovare parcheggio senza bestemmiare.
Dal Comune rassicurano: «La situazione è sotto controllo. Abbiamo predisposto apposita segnaletica temporanea che nessuno leggerà e che tutti ignoreranno fino a trovarsi contromano».
Per facilitare gli spostamenti, l’amministrazione invita i cittadini a consultare preventivamente le ordinanze, studiare una carta militare della città e lasciare un testamento aggiornato prima di tentare l’attraversamento di viale Giotto.
Secondo le ultime stime, il primo veicolo dovrebbe riuscire a completare l’intero percorso urbano intorno all’autunno del 2028.



Visti i risultati delle elezioni agli aretini piace così.
Prepariamoci a Natale tutto l’anno.