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Bomba d’acqua sul San Donato: piove fuori, sgocciola anche dentro. Ma i pazienti restano all’asciutto

La tempesta della notte fa visita anche all’ospedale aretino. Scattano tecnici, secchi e monitoraggi per riportare tutto alla normalità

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Bomba d’acqua sul San Donato: piove fuori, sgocciola anche dentro. Ma i pazienti restano all’asciutto

La tempesta della notte fa visita anche all’ospedale aretino. Scattano tecnici, secchi e monitoraggi per riportare tutto alla normalità

AREZZO – La bomba d’acqua che nella notte ha trasformato mezza città in una succursale dell’Acquapark non ha risparmiato nemmeno l’ospedale San Donato. E così, mentre fuori cadeva il diluvio universale, in alcune zone del presidio ospedaliero hanno fatto la loro comparsa infiltrazioni e sgocciolamenti indesiderati.

Appena accertata la situazione, la direzione sanitaria e quella di presidio hanno messo in moto i tecnici per la messa in sicurezza delle aree interessate. Tradotto dal burocratese: tutti al lavoro per fermare l’acqua dove l’acqua non dovrebbe stare.

Secondo quanto comunicato dall’Asl, le infiltrazioni non hanno però compromesso la sicurezza di pazienti e operatori. Le attività assistenziali sono proseguite regolarmente, adottando tutte le misure necessarie per limitare i disagi causati dall’emergenza e dalle successive operazioni di pulizia.

I lavori di riparazione definitiva potranno essere completati non appena il meteo concederà una tregua. Nel frattempo la situazione resta sotto costante monitoraggio, con l’obiettivo di riportare tutto alla normalità nel più breve tempo possibile.

Insomma, dopo una notte da arca di Noè, il San Donato conta i danni, asciuga le infiltrazioni e tira dritto. Perché se la pioggia ha deciso di entrare senza appuntamento, l’ospedale ha risposto ricordandole che l’ingresso è consentito solo ai pazienti.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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