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Pace nel mondo, guerra in tangenziale: Arezzo chiude per far passare il corteo

Giovedì mattina marcia verso Rondine: previsto un forte incremento della spiritualità ai semafori.
Dalle 7 alle 13 la città rallenta: partecipanti in cammino, automobilisti in contemplazione.

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Pace nel mondo, guerra in tangenziale: Arezzo chiude per far passare il corteo

Giovedì mattina marcia verso Rondine: previsto un forte incremento della spiritualità ai semafori.
Dalle 7 alle 13 la città rallenta: partecipanti in cammino, automobilisti in contemplazione.

AREZZO – Giovedì 4 giugno la città si fermerà per permettere ai cittadini di camminare insieme verso la pace. Gli automobilisti, invece, avranno l’occasione di esercitarsi nella rassegnazione.

Dalle 7 alle 11 scatteranno infatti divieti di sosta e di transito in alcune zone della città, mentre dalle 9.30 il traffico sarà progressivamente interrotto lungo il percorso della manifestazione “In Cammino per la Pace”, diretta a Rondine.

Secondo il Comune, il provvedimento serve a garantire la sicurezza dei partecipanti. Secondo molti automobilisti aretini, invece, servirà soprattutto a ricordare che la pace è un valore importante, ma non quanto trovare una scorciatoia per arrivare al lavoro.

Il corteo attraverserà via del Gavardello, via del Tramarino, via Setteponti e la strada comunale di Meliciano. Un tragitto che consentirà a centinaia di persone di riflettere sui conflitti internazionali e a migliaia di automobilisti di generarne di nuovi all’interno dell’abitacolo.

La Polizia Municipale ha fatto sapere che le limitazioni potranno essere estese in caso di necessità. Tradotto dal burocratese: se vedete una coda lunga fino a Subbiano, non è detto che sia un incidente.

Tra i partecipanti alla marcia si respira ottimismo. “Camminare insieme è il primo passo verso un mondo migliore”, spiega un manifestante.

“Il primo passo verso il mondo migliore sarebbe farmi passare”, replica un pendolare fermo da venti minuti a un incrocio.

L’arrivo a Rondine è previsto in tarda mattinata. L’arrivo degli automobilisti a destinazione resta invece oggetto di un delicato negoziato internazionale.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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