HomeSatira civicaPalme davanti alle Poste promosse a monumento al declino: "Tra poco serviranno...

Palme davanti alle Poste promosse a monumento al declino: “Tra poco serviranno solo per appendere il cartello Vendesi”

Nel cuore di Arezzo alberi secchi, timori per la sicurezza e cittadini divisi tra indignazione, rassegnazione e botanica da social

-

Palme davanti alle Poste promosse a monumento al declino: “Tra poco serviranno solo per appendere il cartello Vendesi”

Nel cuore di Arezzo alberi secchi, timori per la sicurezza e cittadini divisi tra indignazione, rassegnazione e botanica da social

AREZZO – C’era una volta il biglietto da visita della città. Oggi, secondo alcuni cittadini, assomiglia più alla cartolina di una località tropicale colpita da una guerra civile tra punteruoli rossi e manutentori irreperibili.

Al centro della polemica finiscono le palme davanti alle Poste Centrali, ormai ridotte a sagome che ricordano più degli stuzzicadenti giganti che eleganti alberi ornamentali.

La denuncia corre sui social: oltre all’effetto estetico non proprio entusiasmante per chi arriva nel centro storico, quelle piante vengono considerate da molti anche un potenziale rischio per passanti e automobilisti.

Gli esperti di Facebook, immediatamente convocati d’urgenza, si sono divisi in tre correnti di pensiero.

La prima sostiene che le palme siano recuperabili con trattamenti mirati, cure intensive e qualche preghiera.

La seconda ritiene che siano ormai passate a miglior vita e che l’unica soluzione sia organizzare loro un funerale istituzionale con picchetto d’onore e corona d’alloro.

La terza, come sempre, accusa il cambiamento climatico, il Comune, il Governo, l’Europa e probabilmente anche il calendario gregoriano.

Nel frattempo molti aretini segnalano altri alberi in condizioni simili sparsi per la città, dando vita al primo censimento botanico partecipato della storia locale, rigorosamente svolto nei commenti e senza alzarsi dal divano.

C’è chi parla di degrado, chi di manutenzione insufficiente e chi si domanda come sia possibile che, in una delle zone più frequentate del centro, nessuno sia ancora intervenuto in modo definitivo.

Intanto le palme restano lì, immobili e silenziose, osservando il passaggio quotidiano di cittadini, turisti e piccioni.

Con una differenza: i piccioni, almeno, sembrano ancora in ottima salute.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
- Advertisment -
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Dello stesso autore

Sostieni L'Ortica

Un gesto per coltivare l'informazione libera.
Sostenere l'Ortica significa dare valore al giornalismo indipendente.
Con una donazione puoi contribuire concretamente al nostro impegno nel fornire notizie senza condizionamenti.
Ogni piccolo sostegno conta: unisciti a noi nella nostra missione per un'informazione libera e imparziale.
Grazie per il tuo sostegno prezioso.
Dona con Paypal