AREZZO – Prima la convalida ufficiale degli eletti, poi il primo incontro in Prefettura. Nel giro di poche ore, Marcello Comanducci ha superato anche gli ultimi passaggi previsti dalla burocrazia italiana, rendendo sempre più improbabile l’ipotesi che si trattasse di uno scherzo.
Dopo aver certificato che i risultati delle urne erano effettivamente quelli comunicati, le istituzioni hanno proceduto con il tradizionale rito della stretta di mano tra il Prefetto e il nuovo sindaco, in un clima definito di grande cordialità e collaborazione.
Al centro del colloquio, sicurezza urbana, sviluppo del territorio e la volontà di rafforzare la sinergia tra Prefettura, Comune e Forze dell’ordine. Tradotto dal burocratese, significa che le parti hanno concordato di continuare a parlarsi anche in futuro.
Secondo indiscrezioni, il Prefetto avrebbe rassicurato il nuovo sindaco spiegandogli che gli incontri istituzionali sono reali e che, salvo imprevisti, dovrà partecipare anche ai prossimi.
Con la convalida degli eletti e la visita in Prefettura, si chiude così la fase delle foto elettorali e si apre quella più complessa delle riunioni, dei tavoli tecnici e delle espressioni serie davanti ai fotografi.
Fonti vicine alle istituzioni escludono comunque l’ultima ipotesi coltivata da alcuni cittadini: che da un momento all’altro qualcuno possa ancora entrare negli uffici comunali gridando «Fermi tutti, abbiamo sbagliato cartella».


