AREZZO – Mentre sui social e negli ambienti più identitari continuano a circolare giudizi e preoccupazioni sulla sua elezione in Consiglio comunale, Rasel Ahmed ha scelto una strada decisamente diversa: quella della moderazione.
L’imprenditore orafo di origine bengalese, eletto nelle file di Forza Italia con la coalizione che sostiene il sindaco Marcello Comanducci, nelle ore successive al ballottaggio ha pubblicato un lungo messaggio rivolto ai suoi sostenitori, ringraziando gli aretini, la comunità italiana, quella bengalese e gli altri cittadini stranieri che lo hanno sostenuto.
Ma soprattutto ha rivolto un appello a evitare qualsiasi forma di esultanza eccessiva o comportamento che possa creare disagio agli altri.
«Che si vinca o si perda – scrive – vi rivolgo un’umile richiesta: niente contrasti, eccessiva allegria o qualsiasi comportamento basato sul risultato che possa causare disagi agli altri».
Parole che appaiono in netto contrasto con la narrazione di quanti, durante la campagna elettorale e anche dopo il voto, hanno descritto il consigliere come una minaccia per la città.
Ancora più significativo il passaggio nel quale Rasel ricorda che «una delle nostre attività emotive o inconsce può portare messaggi negativi a tutta la comunità e ridurre anni di rispetto», invitando tutti a dare prova di responsabilità, cortesia e maturità.
Un messaggio che, piaccia o meno, sembra raccontare una realtà diversa da quella evocata da chi, nelle ultime settimane, aveva lanciato allarmi e prefigurato scenari ben più inquietanti.
Naturalmente il dibattito politico resta aperto e ciascuno è libero di esprimere le proprie opinioni sull’elezione del nuovo consigliere comunale. Ma prima di gridare al pericolo, forse vale la pena leggere quello che il diretto interessato ha scritto ai suoi sostenitori.
Traduzione del post
Si è conclusa la seconda fase di votazione, il ballottaggio, del Comune di Arezzo.
Ringrazio di cuore tutti gli aretini che sono stati con noi fin dall’inizio, hanno pregato per noi e ci hanno sostenuto durante la campagna elettorale.
Un ringraziamento speciale alla comunità del Bangladesh, alla comunità italiana e a tutti i cittadini stranieri che ci hanno rafforzato con amore, sostegno e incoraggiamento.
Ci saranno vittorie e sconfitte. Che si vinca o si perda, rivolgo a tutti un’umile richiesta: evitate contrasti, eccessi di gioia o comportamenti che possano arrecare disagio agli altri.
Ricordate che anche un gesto dettato dall’emozione può trasmettere un messaggio negativo a tutta la comunità e compromettere anni di rispetto conquistato.
Dimostriamo responsabilità, cortesia e maturità: questa è la mia aspettativa.
Ancora una volta, sincera gratitudine e affetto a tutti.



Un grande gesto un grande momento a mio avviso per la nutrita comunità bengalese ma anche per tutti cittadini immigrati. Non casa delle culture, ma ben di più! E mi dispiace in una testata giornalistica locale aver visto un’intervista al Sig. Rasel dove chi intervistava dava del “tu” al neo-eletto.