Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli
📄 FONTE comunicato stampa del Comitato via Fiorentina
Finita la campagna elettorale, spenti i fuochi d’artificio e riposti gli ultimi santini nei cassetti, in via Fiorentina è tornato il grande classico della politica aretina: il silenzio dopo le promesse.
A denunciarlo è il Comitato di Via Fiorentina, che il 22 luglio 2026 ha diffuso una nota firmata dalla presidente Francesca Chiara Bronzi. Il punto di partenza, come sempre, sono i documenti e le comunicazioni ufficiali. Il resto, purtroppo, lo aggiunge il cantiere da solo.
Secondo il Comitato, tre settimane fa sarebbe stata inviata una mail al sindaco e al vicesindaco con una richiesta piuttosto esotica per un’opera pubblica: conoscere il cronoprogramma, le criticità emerse e una data realistica per il completamento dei lavori.
Domande evidentemente troppo innovative. Alla richiesta di incontro, sostiene il Comitato, non sarebbe ancora arrivata risposta.
L’annuncio dell’annuncio
Il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici aveva comunicato che sarebbe stato convocato un incontro con tecnici e rappresentanti dell’impresa per comprendere le cause dei ritardi e fornire successivamente informazioni più dettagliate alla cittadinanza.
Da allora, però, secondo il Comitato, non sarebbero seguiti ulteriori aggiornamenti.
Siamo dunque davanti a uno dei più raffinati prodotti della comunicazione istituzionale: l’annuncio che presto arriveranno notizie, seguito dalla prudente decisione di non disturbare nessuno con le notizie medesime.
Nel frattempo il cantiere, dopo una breve ripresa definita “a singhiozzo”, sarebbe tornato completamente fermo. Le ragioni, al momento, non sono note.
I lavori di via Fiorentina sembrano così aver raggiunto una perfetta sintonia con la comunicazione pubblica: entrambi immobili, entrambi difficili da interpretare e soprattutto entrambi privi di una data di conclusione.
Snodo viario di Via Fiorentina
Cambia l’Amministrazione, il cantiere resta fedele a sé stesso
Il Comitato parla di una “preoccupante continuità” rispetto alla precedente gestione amministrativa.
Una considerazione ingenerosa verso il cantiere, che almeno dimostra una coerenza ammirevole: cambia la Giunta, cambiano gli assessori, cambiano le promesse, ma lui resta lì. Fermo. Solido. Inamovibile. Quasi un monumento alla perseveranza burocratica.
La nuova Amministrazione aveva promesso di verificare rapidamente le cause dei blocchi e trovare soluzioni per ridurre i disagi. Residenti, commercianti e automobilisti aspettano ancora di conoscere il risultato delle verifiche.
Nel frattempo continuano a fare quello che fanno da mesi: convivere con deviazioni, rallentamenti, difficoltà di accesso e un’opera che procede secondo un calendario apparentemente basato sulle fasi lunari.
La richiesta del Comitato
La protesta non riguarda soltanto il fermo dei lavori, ma anche la mancanza di informazioni.
Il Comitato chiede un confronto diretto e pretende che l’Amministrazione chiarisca pubblicamente:
- a che punto siano realmente i lavori;
- quali problemi ne abbiano provocato i continui rallentamenti;
- quando sia prevista la conclusione;
- quali iniziative saranno adottate per limitare i disagi.
Richieste che non sembrano particolarmente sovversive. Nessuno domanda di completare lo snodo entro domattina usando elicotteri e manodopera marziana. Si chiede semplicemente una risposta e un cronoprogramma attendibile.
Per ora, secondo il Comitato, non è arrivato né l’uno né l’altra.
In via Fiorentina il cantiere resta dunque sospeso tra passato e futuro. Il presente, invece, è molto più chiaro: lavori fermi, cittadini in attesa e un silenzio comunale talmente compatto che potrebbe essere utilizzato come materiale da costruzione.


