Una nuova segnalazione di rifiuti abbandonati arriva dallo Scopetone. Le fotografie sono state scattate questa mattina, 4 settembre, nella zona in cima al valico, lungo la strada verso Palazzo del Pero.
A segnalarci la situazione è Massimo, che descrive fossi e bordi stradali disseminati di bottiglie, lattine e altri rifiuti. Ma stavolta c’è un particolare che riesce persino a distinguersi nel già affollato campionato dell’inciviltà: una quantità impressionante di vasetti di yogurt sparsi sul terreno e tra la vegetazione.
Secondo Pacifici sarebbero centinaia.
Una specie di raccolta differenziata, insomma. Con l’unico trascurabile difetto di essere stata organizzata direttamente nel bosco.
“Non ci si crede, la specie umana ha deciso di soffocarsi sotto i rifiuti. Non c’è anfratto dove non sia presente una bottiglia o una lattina. I fossi sono pieni, i bordi stradali idem”.
Poi la scoperta:
“Centinaia di vasetti di yogurt. Sembra un punto di raccolta della differenziata dei vasetti. Ci si scherza, ma bisognerebbe piangerci”.
E il particolare che rende la faccenda ancora più surreale è che i vasetti si trovano proprio nella zona dove era stato abbandonato il divano dello Scopetone, quello che L’Ortica aveva raccontato nell’aprile scorso e che successivamente è stato rimosso.
Il mobilio quindi è sparito.
Il servizio yogurt, invece, è arrivato.
Non è nemmeno la prima puntata della serie. Nel novembre 2024 avevamo documentato sulla strada dello Scopetone una scarpata trasformata in deposito di divani, poltrone, ventilatori e altri rifiuti. A gennaio di quest’anno si era aggiunto anche il vandalismo, con il tabellone della sentieristica fatto a pezzi.
Ora siamo alla nuova installazione.
Solo che stavolta l’arte contemporanea pare avere uno sponsor caseario.
La questione, tolta l’ironia, è sempre la stessa: un’area naturale e molto frequentata continua a essere utilizzata da qualcuno come luogo dove lasciare quello che non vuole più portarsi a casa.
avanza anche una proposta semplice: valutare la presenza di un cassonetto o comunque di un punto di raccolta nella zona.
Naturalmente un cassonetto non cura la maleducazione. Per quella, purtroppo, il servizio porta a porta non è ancora stato inventato.
Ma intanto qualcuno dovrà andare lassù e raccogliere tutto.
Perché lo yogurt scade.
L’inciviltà, a quanto pare, no.


