La glicemia è la concentrazione di glucosio presente nel sangue. Il suo valore a digiuno rappresenta uno dei parametri da controllare con maggiore attenzione nel tempo.
Il glucosio viene introdotto nel nostro organismo soprattutto attraverso i carboidrati contenuti negli alimenti. Può accadere, sia nelle donne sia negli uomini, che il valore della glicemia a digiuno inizi progressivamente a modificarsi.
Sottovalutare questo cambiamento può essere un errore.
Quando la glicemia comincia a salire
Quando la glicemia a digiuno supera i valori considerati normali, è opportuno approfondire la situazione con il proprio medico e valutare lo stato complessivo del metabolismo.
Un metabolismo glucidico alterato può essere il segnale che l’organismo sta perdendo parte del proprio equilibrio metabolico e ormonale.
Il consiglio è dunque di non ignorare mai una variazione persistente della glicemia a digiuno, ma di intervenire con controlli clinici, un’alimentazione adeguata e uno stile di vita attivo.
Il legame tra glucosio e massa muscolare
Un elemento spesso trascurato è il rapporto tra glicemia e muscolo.
La progressiva perdita di massa muscolare può verificarsi a ogni età, ma diventa particolarmente frequente dopo i cinquant’anni. Il tessuto muscolare svolge infatti un ruolo importante nell’utilizzo del glucosio da parte dell’organismo.
Quando la massa muscolare si riduce, diminuisce anche la capacità del corpo di gestire efficacemente il glucosio presente nel sangue.
Parallelamente all’alterazione della glicemia può comparire la sarcopenia, cioè una progressiva perdita di forza e massa muscolare.
Questa condizione può manifestarsi con:
- minore forza fisica;
- difficoltà nei movimenti;
- riduzione dell’autonomia;
- dolori o rigidità;
- limitazioni funzionali a carico della colonna e delle gambe;
- maggiore difficoltà al risveglio mattutino.
La sarcopenia non deve essere considerata una conseguenza inevitabile dell’età. Può essere contrastata attraverso un intervento tempestivo e personalizzato.
Il ruolo delle proteine
Per sostenere la massa muscolare è necessario assumere un’adeguata quantità giornaliera di proteine, attraverso alimenti di origine vegetale e animale.
Il fabbisogno deve essere valutato in base all’età, al peso, allo stato di salute, al livello di attività fisica e all’eventuale presenza di patologie. Per questo è opportuno affidarsi al medico o a un professionista della nutrizione, evitando quantità stabilite in modo generico.
Ogni alimento contiene una diversa quota proteica. Carne, pesce, uova, latte e derivati rappresentano fonti di proteine animali, mentre legumi, cereali integrali, frutta secca e semi forniscono proteine vegetali.
L’abbinamento tra cereali integrali e legumi consente, per esempio, di ottenere un apporto proteico completo e di buona qualità.
La scelta degli alimenti e la distribuzione delle proteine nei diversi pasti devono essere adattate alle necessità personali.
Non basta mangiare: bisogna usare i muscoli
Accanto alla nutrizione è indispensabile praticare regolarmente attività fisica, inserendo anche esercizi contro resistenza.
Camminare è utile, ma per difendere davvero la massa muscolare servono esercizi che stimolino forza, equilibrio e funzionalità. Elastici, pesi, macchine o esercizi a corpo libero possono essere utilizzati, purché il programma sia adeguato all’età e alle condizioni individuali.
Nutrizione e movimento devono procedere insieme.
Senza un’alimentazione equilibrata e senza uno stimolo muscolare costante, il rischio è quello di perdere progressivamente forza, autonomia e qualità della vita.
Dalla durata della vita alla durata della salute
Oggi si parla molto di longevità. Tuttavia, vivere più a lungo non significa necessariamente vivere meglio.
Se non impariamo a conoscere e a gestire il nostro corpo in modo personale e consapevole, la longevità rischia di diventare soltanto una parola di moda.
Occorre passare da una visione concentrata esclusivamente sulla lifespan, cioè sulla durata complessiva della vita, a una prospettiva basata sulla healthspan: gli anni vissuti in salute, autonomia e piena funzionalità.
Difendere il muscolo, controllare la glicemia, mangiare in modo equilibrato e praticare esercizio fisico significa investire non soltanto sulla quantità degli anni, ma soprattutto sulla loro qualità.


