La spiritualità della notte, come vivere la notte tra sonno insonnia e ormoni
Svegliarsi tra le 2-3 della notte non e’ insonnia ma un tempo che la natura ci ha donato per valorizzare la nostra spiritualità e creatività nella oscurità della notte.
Recuperiamo i ritmi naturali del corpo umano senza correre dietro ai ritmi culturali e comportamentali.
La Regola di San Benedetto indica di cantare il Mattutino (prima preghiera della giornata) in un orario ben preciso 2-3 di notte.
In questo spazio temporale il corpo umano produce la massima concentrazione della melatonina, ormone notturno, ormone della spiritualità notturna.
I SEGRETI DELLA MELATONINA
Più organi corporei secernono melatonina.
A livello del cervello e’ attiva la ghiandola pineale. L’intestino produce la sua metatonina che protegge la parete intestinale e guida il microbiota notturno.
La pelle produce la sua melatonina che la rende più permeabile rispetto al giorno.
La oscurità della notte ha la chiave per programmare la produzione di melatonina.
La più attuale ricerca scientifica sta concentrando la sua attenzione verso la melatonina, prodotta nei vari organi corporei andando al di là della sua azione nel favorire il sonno.
La melatonina protegge le cellule, modula il sistema nervoso autonomo attivando il sistema parasimpatico (il sistema del riposo e della digestione) e, inducendo il sonno profondo, favorisce l’elaborazione mentale e la coscienza.
Favorisce la spiritualità, trascendere il corpo materiale. Avevano ragione i monaci medioevali.
San Benedetto conosceva bene il corpo umano, senza conoscere la fisiologia e la biochimica corporea.
I Monaci dopo aver cantato canto gregoriano e pregato tornavano nelle loro celle e potevano, se volevano, dormire di nuovo.
Al mattino la produzione di melatonina si riduceva e aumentava la secrezione di cortisolo per iniziare la giornata.
Recuperiamo i ritmi naturali del corpo umano senza correre dietro ai ritmi culturali e comportamentali. Vedi meno


