Via Fra’ Guittone presenta un manto stradale deformato in numerosi punti, con radici affioranti, avvallamenti, crepe e porzioni di asfalto sollevate. Le immagini della nostra fotogallery documentano una situazione particolarmente evidente lungo la strada in salita verso la Prefettura.
Ad Arezzo abbiamo finalmente trovato chi esegue i lavori pubblici senza chiedere finanziamenti, varianti o inaugurazioni: le radici dei pini.
Lavorano giorno e notte, non fanno conferenze stampa e soprattutto non aspettano il bilancio comunale. Sollevano l’asfalto con metodo, costanza e una progettazione sotterranea che pare più rapida di quella ufficiale.
In via Fra’ Guittone il risultato è sotto gli occhi — e sotto le ruote — di tutti: dossi naturali, crepe assortite e rigonfiamenti che trasformano la strada in una specie di percorso benessere per ammortizzatori. Chi passa in automobile riceve gratuitamente il controllo delle sospensioni. Se la macchina non perde pezzi, la revisione è superata.
Le radici hanno ormai conquistato carreggiata e stalli di sosta. In alcuni punti l’asfalto sembra lievitato durante la notte; in altri appare frantumato, aperto o rialzato accanto ai tombini. Altro che “città a misura d’uomo”: qui siamo alla strada a misura di pino, mentre automobilisti, motociclisti e pedoni devono adattarsi all’ecosistema.
Il problema, però, non riguarda soltanto il comfort di chi transita. Una pavimentazione così irregolare può rappresentare un’insidia soprattutto per motociclisti, ciclisti e persone con difficoltà motorie. La bellezza degli alberi e la loro tutela non escludono la necessità di controllare e mantenere in sicurezza la strada.
A rendere il quadro meno divertente è quanto avvenuto nei giorni scorsi. Un grosso ramo di pino marittimo si è spezzato lungo la stessa via ed è finito contro il muro sottostante. La Polizia locale ha delimitato la zona. Per fortuna il ramo non ha colpito nessuno e non è caduto sulla panchina situata poco distante.
È bene precisare che la caduta di un ramo e il sollevamento dell’asfalto sono fenomeni diversi e richiedono valutazioni tecniche specifiche. Tuttavia, messi uno accanto all’altro, suggeriscono almeno una cosa piuttosto semplice: quel filare meriterebbe un controllo complessivo, sia per lo stato degli alberi sia per le condizioni della carreggiata.
La soluzione non può essere scegliere tra abbattere tutti i pini oppure lasciare che siano loro a rifare la viabilità. Servono verifiche arboricolturali, manutenzione dell’asfalto e interventi compatibili con la salute delle piante. Insomma, quella roba rivoluzionaria chiamata programmazione.
Nel frattempo via Fra’ Guittone resta un piccolo monumento cittadino alla convivenza creativa tra natura e lavori pubblici: sopra comandano i rami, sotto governano le radici e nel mezzo passa l’aretino, sperando che reggano gomme, caviglie e buona sorte.
Le fotografie mostrano i diversi tratti della carreggiata deformati dalle radici, le crepe, gli avvallamenti e la vicinanza dei pini alla sede stradale. Una documentazione utile affinché il problema venga valutato prima che il prossimo intervento sia affidato direttamente al tronco.



































