
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.
I Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro hanno effettuato una serie di controlli straordinari lungo le principali strade della Valtiberina, con il supporto delle unità cinofile dell’Arma provenienti da Firenze.
Il bilancio è di quelli che fanno venire il dubbio che qualcuno abbia interpretato il Codice della strada come una raccolta di suggerimenti facoltativi.
In totale sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Arezzo dodici persone: due per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli, nove per guida sotto l’influenza dell’alcol e una per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Altre nove persone sono state segnalate alla Prefettura di Arezzo perché trovate in possesso di modiche quantità di cocaina, hashish e marijuana.
In E45 col kit “discrezione”
L’episodio più cinematografico è avvenuto lungo la E45, dove i Carabinieri hanno intercettato un’automobile che procedeva a forte velocità.
Durante il controllo e la successiva perquisizione sono stati trovati arnesi atti allo scasso, una parrucca e un passamontagna.
Praticamente mancavano soltanto la maglietta a righe, il sacco con il simbolo dell’euro e un navigatore impostato su “abitazione da svaligiare”.
A bordo dell’auto c’erano un uomo e una donna, entrambi di 44 anni e residenti in provincia di Brescia. L’uomo, secondo quanto riferito dai Carabinieri, aveva numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.
I due sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Arezzo e il materiale rinvenuto è stato sequestrato.
Naturalmente avere una parrucca non costituisce reato.
Avere contemporaneamente parrucca, passamontagna e grimaldelli in macchina tende però a rendere più complicata la spiegazione “stavamo andando a una festa in maschera”.
Nove denunciati per alcol, otto sono giovanissimi
Dietro l’aspetto quasi grottesco dell’episodio sulla E45, dai controlli emerge però un dato molto meno divertente.
Nove persone sono state denunciate per guida sotto l’influenza dell’alcol. Otto hanno un’età compresa fra 20 e 31 anni.
È questo l’elemento che gli stessi Carabinieri definiscono più preoccupante.
Perché a vent’anni si può anche essere convinti di essere immortali.
Il problema nasce quando questa convinzione viene verificata sulla strada coinvolgendo chi immortale non si è mai dichiarato.
Bere e poi mettersi al volante continua evidentemente a sembrare ad alcuni una questione personale.
Non lo è.
Dal momento in cui si gira la chiave dell’auto diventa anche un problema di chi arriva dall’altra parte della strada e magari quella sera aveva semplicemente intenzione di tornare a casa.
I controlli proseguiranno sul territorio della Compagnia di Sansepolcro.
Considerato il materiale trovato stavolta, alla prossima pattuglia potrebbero servire meno etilometri e più sceneggiatori.


