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Sabina Sabrina Crivellari

Sabina Sabrina Crivellari, nata a Milano nel 1955, si trasferisce a Melzo nel 1990. Membro del “GAM” dal 1997, partecipa a mostre locali esplorando diverse tecniche artistiche: ritratti a matita, dipinti a olio, sculture in argilla e quadri in resina. Ha fondato una galleria d’arte e una scuola di cake design. Il quotidiano Il Giorno ha descritto via Napoli 37 come “la Montmartre di Melzo”. Attualmente, si dedica principalmente alla scrittura.

Per una volta parlo di me (se dovessi rinascere…)

“Ho compiuto da poco settant’anni e, guardandomi indietro, mi sento colma di gratitudine. La mia vita è stata un intreccio di arte e di...

Quando la musica cura: il respiro che salva l’anima

Oltre le frequenze e i dibattiti tecnici, la musica resta una delle medicine più antiche e potenti che abbiamo. “La musica è il primo respiro...

Ogni secolo ha avuto la sua sfiga …e il nostro non è certo il peggiore

“Ci lamentiamo. È umano, comprensibile, perfino giusto. Guardiamo il nostro presente pieno di disuguaglianze, malattie, guerre, tecnologia che ci sfugge di mano, e ci sentiamo...

Uno spazio per sé, due bagni… o anche solo un angolo di libertà

“Nel 1929, Virginia Woolf pubblicò “Una stanza tutta per sé”, un saggio destinato a cambiare il modo in cui le donne avrebbero pensato a...

Il maestro del “Quarto Cammino” e l’arte di restare presenti: dalla ricerca interiore di Gurdjieff all’eco nelle parole e nella musica di Franco Battiato

“Ricorda te stesso sempre e ovunque.” — G.I. Gurdjieff C’era un uomo che non voleva discepoli, ma svegli. Non vendeva verità, non prometteva paradisi, non chiedeva...

Franco Battiato: il maestro che ci manca

“Da quando Franco Battiato se n’è andato, secondo me, manca qualcosa nell’aria. Qualcosa che non riguarda solo la musica, ma la direzione. Manca un maestro. Uno di quelli veri,...

“L’addio che tradisce. L’addio che salva”

“Le persone non abbandonano chi amano davvero. Chi prima, chi dopo, abbandonano chi stanno usando. Quando qualcuno se ne va dalla nostra vita, spesso ci tormentiamo...

Il lavoro invisibile e l’empatia smarrita

“ C’è un lavoro che non si vede. Non si timbra, non ha ferie, non conosce malattia. È fatto di gesti quotidiani, spesso dati per scontati:...

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