Si ha paura a perdere le idee vecchie” (Arthur Schopenhauer)
Tutte le specialità mediche stanno avendo profonde innovazioni tecnologiche e farmacologiche.
Desidero realizzare una riflessione con chi legge questo post.
Il corpo umano non utilizza il calore per vivere, ma energia chimica (ATP:AdesosinTrifosfato) ottenuta nei mitocondri attraverso il ciclo di Krebs (beta ossidazione degli acidi grassi e fosforilazione ossidativa); il processo biochimico primario è il trasferimento dell’idrogeno sull’ossigeno.Se il nostro corpo usasse il calore “BRUCEREBBE”
Il corpo umano non è una caldaia! Quindi noi non mangiamo le calorie, ma le molecole presenti negli alimenti e con la respirazione introduciamo l’ossigeno, che è il principale nutriente del corpo umano.
Senza ossigeno si muore in pochi minuti, senza cibo e acqua si può vivere anche 8-10 giorni.
Ho scritto un libro per dimostrare questa affermazione “dalle CALORIE alle MOLECOLE”.
Pensare di ridurre il peso corporeo senza conoscere da quale componente anatomica sono stati eliminati i kg persi, è un errore.
Dimagrire vuol dire perdere solo grasso senza intaccare muscolo, ossa e acqua corporea. All’inizio di ogni recupero nutrizionale del peso corporeo occorre eseguire impedenziometria per conoscere volume e peso di queste componenti.
E’ un errore pensare il peso corporep in eccesso = grasso.
Spesso si accumula grasso per carenza di muscoli.
In queste condizione una sana alimentazione è necessaria, ma non sufficiente per dimagrire.
Il metro fornisce più informazioni della bilancia per la salute.Non è importante solo quanto grasso hai ma soprattutto dove esso è localizzato.
Il grasso addominale (sottocutaneo e viscerale) è il grasso più pericoloso.
Oggi la ricerca scientifica concentra la sua attenzione non solo sul peso corporeo, ma sulla composizione corporea personale, sulla distribuzione del grasso e sopratutto sulla SALUTE METABOLICA, definita come mantenimento della sensibilità all’insulina.
1- glicemia
2- insulina, a digiuno.
Poi applicare indice H.O.M.A. (Homoeostasis model assessment).
Se il valore è superiore a 3, vuol dire che la persona si trova in uno stato di insulino resistenza.
In queste condizioni la persona avrà difficoltà a dimagrire, tenderà ad avere steatosi epatica e accumulo di grasso nell’addome. E nel tempo potrà cadere nel diabete mellito tipo 2.
Occorre quindi controllare con una giusta alimentazione il valore della glicemia, insulina, lipemia dopo ogni pasto per poter recuperare la sensibilità all’insulina.


