La Manovella
Ruth: “Ora che fai?! Zazzichi con la spina coassiale del trafer?”
Ugo: “Non lo vedi?! Sto inserendo la manovella e cerco manualmente di far tornare indietro i due citti!”
Ruth: “Chiama Aloe, che è la più forte di tutti noi. Che giri lei!”
Ugo: “Aloe, Aloe! Vieni qui, con quelle braccia duttili gira veloce!”
Aloe: “Giro, giro, giro… Aaah! Mi è venuto un crampo!”
Cerase: “Maremma, dove siamo finiti!? Non c’è più Desmo, né Bono, né Uhli!”
Lyn: “Non lo vedi che siamo ai tempi degli Etruschi? Guarda, c’è la Chimera qui a San Lorentino!”
Lucreise, Moglie di Frisio l’Affittacarri
Lucreise, la donna etrusca, accompagna i due ragazzi nella sua casa situata sotto quella che oggi è San Gimignano. Dopo aver fatto sistemare Lyn e Cerase, continua a illustrare il periodo in cui erano stati traventati.
Lucreise era formosa, con i capelli biondi raccolti in una crocchia alta, quasi da cardinale con il cappello cerimoniale. I suoi occhi erano marroni intensi, aveva una presenza giunonica ma non grassa. Indossava una collana a maglie russe e tre bracciali d’oro per ciascun polso, con un anello a meridiana di legno il cui perno centrale poteva anche servire come arma di difesa, realizzato da Roloxeise, un famoso artigiano delle Tarchie (oltre Poti).


