Viviamo in tempi raffinati, dove nessuno ti insulta più in faccia: lo fanno con garbo, virgole e una premessa educata.
Tipo:
“Non per giudicare, ma…”
…“se fossi in te mi vestirei in modo più sobrio.”
…“io alla tua età avevo già un lavoro vero.”
…“è solo che sembri un po’… instabile.”
È come se ti lanciassero una granata emotiva… avvolta in carta da regalo.
E la cosa peggiore? Se ti arrabbi, sei tu quello permaloso.
Perché “non l’hanno detto con cattiveria”.
Certo. L’hanno detto con la grazia passivo-aggressiva di un ninja sociopatico.
Se anche tu sei stanco dei falsi gentili, dei “non per giudicare”, o dei “è solo un consiglio”, scrivici. La prossima Lamentela potrebbe essere la tua vendetta pubblica.

