La Regione Toscana ha predisposto un dossier infrastrutturale sui tempi di percorrenza dal Valdarno all’ospedale San Donato di Arezzo per sostenere la richiesta di revisione del parere negativo sulla chiusura del punto nascita dell’Ospedale della Gruccia. Il documento sarà trasmesso alla Asl Toscana Sud Est e successivamente al Ministero della Salute.
Il parere, espresso nel 2025 dal Comitato Nazionale Percorso Nascita, obbliga la Regione ad avviare il percorso di chiusura. Il dossier, elaborato dall’assessorato regionale alle infrastrutture guidato da Filippo Boni, mette in discussione l’adeguatezza dell’accessibilità alle strutture alternative per le partorienti del Valdarno aretino.
Secondo le analisi tecniche, i tempi di percorrenza verso il San Donato superano mediamente i 45–50 minuti anche in condizioni di traffico regolare e aumentano in caso di utilizzo del trasporto pubblico. Per raggiungere gli ospedali dell’area fiorentina si arriva fino a un’ora e mezza. Le stime ufficiali, inoltre, non considerano i centri collinari e le criticità della viabilità secondaria.
Il dossier evidenzia anche le problematiche legate ai lavori sull’A1 Valdarno–Arezzo e alle limitazioni del trasporto pubblico locale, che incidono ulteriormente sui tempi di accesso alle strutture sanitarie.
“Siamo al fianco di sindaci, cittadini e forze sociali per rafforzare la richiesta di revisione del parere negativo”, hanno dichiarato il presidente Eugenio Giani e l’assessore Filippo Boni, auspicando una valutazione attenta da parte del Ministero.
Alla luce delle criticità emerse, la Regione Toscana ribadisce che la chiusura del punto nascita della Gruccia comporterebbe gravi disagi per la popolazione del Valdarno e conferma la richiesta di revisione per garantire accessibilità, sicurezza e tutela del diritto alla salute.


