Oh via… nemmeno il tempo di finirla che già qualcuno c’ha messo lo zampino.
Sulla nuova pista ciclopedonale di via Pacinotti, nel primo tratto appena realizzato, è comparsa una scritta fatta con la bomboletta spray: “E ora?”.
Un gesto brutto, inutile e fuori luogo. Perché si parla di un’infrastruttura pubblica ancora da inaugurare, costruita con soldi destinati a migliorare la qualità della vita e la mobilità sostenibile di Sansepolcro. Insomma, una cosa fatta per tutti. E quando si danneggia qualcosa di pubblico, non si fa un dispetto al Comune: si fa un dispetto a tutta la comunità.
L’Amministrazione comunale ha condannato con fermezza l’accaduto, ricordando che il rispetto dei beni comuni è la base del vivere civile. Sansepolcro merita cura, attenzione e senso civico. Non scritte che ne mortificano l’immagine.
Certo, la frase lascia spazio alla fantasia.
“E ora?”… E ora cosa?
Qualche ipotesi spiritosa, tanto per sdrammatizzare:
- Forse l’autore si chiedeva: “E ora… quando la inauguriamo?”
- Oppure: “E ora… si pedala o si cammina?”
- Magari era un ciclista impaziente: “E ora… posso partire?”
- O ancora: “E ora… chi la ripulisce?” (e qui la risposta purtroppo la sappiamo…)
Battute a parte, scrivere su un’opera nuova non è una bravata simpatica, è solo un danno. La pista è un investimento per rendere la città più vivibile e sicura. E sarebbe bello che tutti la sentissero come propria.
“E ora?”
Ora si spera che prevalga il buon senso. E magari la prossima volta, invece della bomboletta, qualcuno prenda una bici.


