Il Tribunale amministrativo regionale della Toscana conferma la correttezza dell’operato del Comune di Arezzo nella definizione del bando di concorso per il nuovo comandante della polizia locale. È quanto emerge dall’ordinanza depositata dalla prima sezione del Tar in merito al ricorso presentato dal sindacato Csa Regioni Autonomie Locali.
A esprimere soddisfazione per la decisione è l’assessore al personale Giovanna Carlettini.
«Quando gli atti della pubblica amministrazione sono adottati con attenzione e nel pieno rispetto della legge – dichiara – trovano inevitabilmente conferma nelle pronunce dei magistrati. La decisione del Tar Toscana riconosce in modo chiaro la piena legittimità e il corretto operato dell’amministrazione comunale nella definizione del bando».
Il tribunale ha infatti ritenuto che la procedura adottata sia conforme alla normativa vigente e che le prove previste dal concorso siano adeguate a garantire i requisiti di partecipazione e una selezione rigorosa, finalizzata a individuare una figura dotata delle competenze necessarie per guidare il corpo di polizia locale. Inoltre, l’esperienza maturata nel settore specifico può essere valorizzata attraverso il punteggio attribuito ai titoli.
«Le eccezioni preliminari sollevate dall’amministrazione – aggiunge Carlettini – presentano quindi apprezzabili profili di fondatezza. In attesa che tali aspetti vengano approfonditi nella fase di merito, il rigetto del ricorso cautelare e la condanna del ricorrente al pagamento delle spese legali confermano l’infondatezza delle critiche rivolte al Comune».
Secondo l’assessore, la pronuncia del Tar contribuisce a fare chiarezza su una vicenda che nei mesi scorsi aveva alimentato polemiche. «La decisione sgombra il campo da contestazioni pretestuose, avanzate con motivazioni tecniche o anche politiche, e restituisce serenità a una procedura importante per la sicurezza della città».
Carlettini conclude infine con un ringraziamento agli uffici comunali «per l’ottimo lavoro svolto e per la professionalità dimostrata».


