Tre vite spezzate in pochi istanti, per una distrazione fatale.
Si avvicina il processo per il camionista che il 4 agosto 2025, sull’A1, travolse un’ambulanza ferma nel traffico, uccidendo due soccorritori e il paziente a bordo. Guidava mentre usava il cellulare, pochi minuti prima aveva girato un video.
L’accusa è pesante: omicidio stradale plurimo con “colpa cosciente”. Sapeva il rischio, ma ha continuato.
Nessuna frenata, solo l’impatto. E poi il silenzio dopo l’inferno.
Una tragedia che pesa come una scelta.


