Un 17enne pescarese è stato arrestato con accuse legate al terrorismo, propaganda razzista e diffusione di materiale pericoloso. L’operazione, condotta dai Carabinieri, ha coinvolto Abruzzo, Emilia-Romagna, Umbria e Toscana.
Il giovane avrebbe reperito e condiviso manuali per la costruzione di armi, esplosivi e sostanze chimiche pericolose, oltre a istruzioni per sabotaggi di servizi pubblici. Tra i contenuti anche indicazioni sulla produzione di esplosivi e armi realizzabili con stampanti 3D.
Le indagini hanno rivelato collegamenti con ambienti estremisti online di matrice neonazista e suprematista, nonché l’intenzione di compiere una strage in ambito scolastico.
Sono state effettuate sette perquisizioni nei confronti di altri minorenni coinvolti, tra cui nella provincia di Arezzo, oltre a Teramo, Perugia, Pescara e Bologna.


