Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli
📄 FONTE comunicato stampa del Comune di Arezzo
Oh, a guardà i numeri del 2025, in provincia d’Arezzo un si pole mica dì che sia andata male… però nemmeno da stappà lo spumante, ecco. Insomma, s’è fatto il pieno a metà.
Nel complesso son arrivati quasi 787 mila turisti, con oltre 2,2 milioni di presenze. Ma occhio: dentro ci stanno anche le locazioni turistiche, cioè le case affittate per pochi giorni. Se invece si guarda alle strutture “classiche” — alberghi, agriturismi e via dicendo — gli arrivi crescono appena appena (+1,1%), mentre le presenze calano (-2,1%). Tradotto: la gente viene, ma resta meno.
E qui casca l’asino. Perché sì, gli italiani son sempre di più come numero, ma quelli che fanno girà davvero l’economia son gli stranieri: stanno di più e portano il 60% delle notti. Gli italiani, invece, mordi e fuggi: due giorni e via.
Poi ci sono le differenze tra dove si dorme. Nelle case in affitto la gente ci si piazza anche 4-5 notti, negli agriturismi e simili quasi 4, mentre negli alberghi si fa toccata e fuga: meno di due giorni. Insomma, hotel più per passaggio, case e campagne per chi vuole godersela.
Sul fronte strutture, Arezzo regge: più di 4.200 posti dove dormire, anche se gli alberghi economici calano un po’. Crescono invece quelli più “di livello”, e soprattutto vanno forte agriturismi, B&B e case vacanza. Segno che il turismo qui piace sempre più “alla toscana”, tranquillo e immerso nel verde.
Guardando zona per zona, il Casentino fa il botto: +16,5% di arrivi e +11,7% di presenze. Gli altri territori invece un po’ arrancano: Arezzo città, Val di Chiana e Valtiberina in calo, mentre il Valdarno cresce negli arrivi ma perde nelle notti.
E allora? Allora si va avanti, ma con prudenza. Come dice anche il presidente Massimo Guasconi, la situazione è delicata: tra guerre, economia incerta e italiani che spendono meno, il turismo si muove… ma con il freno tirato.
Però una cosa è certa: negli ultimi dieci anni Arezzo ha fatto un bel salto in avanti, quasi +50% di arrivi. E questo, oh, è un bel paracadute per affrontà i tempi un po’ ballerini che ci aspettano.


