AREZZO – Oh via… un’altra bella trovata da fenomeni da due soldi. Stavolta tocca alla fermata della corriera in via Masaccio, dove qualcuno – nel weekend di Pasqua, tanto per gradire – ha pensato bene di fare a pezzi le sedie messe apposta per chi un po’ di bisogno ce l’ha davvero.
E mica una seggiolina così per sbaglio: no no, qui s’è voluto fare il lavoro completo. Tutto spaccato, come se desse noia che qualcuno si potesse sedere tranquillo ad aspettare la corriera.
E dire che fino a pochi giorni prima era tutto a posto. Poi zac… arriva il genio di turno e via, si distrugge. Senza motivo, senza senso. Solo per fare danno.
La fermata, a dirla tutta, è già nota per essere ritrovo di gente che un è proprio da premio Nobel… ma qui si va oltre. Qui si parla proprio di vandalismo bello e buono, di quello ignorante, fatto tanto per fare.
E ora? Ora tocca aspettare. Perché, come sempre, a rimettere a posto ci vorrà tempo… e nel frattempo chi ne ha bisogno resta in piedi. Alla faccia del rispetto.
La gente un ne pole più
E nei commenti, come immaginabile, si vola basso… anzi bassissimo.
C’è chi la prende sul personale:
“Se li trovano, gli farei capire io… giusto per vedere se imparano!”
Chi va diretto al punto:
“Ci vole il cervello… e qui un ce n’è traccia.”
Chi si dispera:
“Ma dove si va a finire di questo passo… poveri noi.”
E poi il solito ritornello che torna sempre, puntuale come la pioggia:
“La mamma dei bischeri è sempre incinta.”
C’è anche chi tira fuori il tema sicurezza:
“Ma le telecamere? E soprattutto… funzionano?”
E tra rabbia, sospetti e qualche parola di troppo, resta una certezza sola: la gente è stufa marcia.
Perché va bene tutto…
ma spaccare una fermata usata da chi magari un può nemmeno stare in piedi…
oh, questa è proprio roba da senza vergogna.


