È successo e succede: salire in auto e cadere in un sonno profondo e rilassante, soprattutto quando il veicolo è guidato da un’altra persona. Questa reazione si manifesta a ogni età.
È dolce e piacevole lasciarsi andare al sonno in macchina. La causa principale è il cosiddetto rumore bianco, che agisce sul nostro cervello favorendo il rilassamento.
All’interno dell’auto si crea un ambiente confinato in cui il rumore bianco contribuisce a stimolare un sonno improvviso e profondo.
Il rumore bianco, presente anche in treno o in aereo, è un suono costante, uniforme e a banda larga, che contiene tutte le frequenze udibili alla stessa intensità. Il nome “rumore bianco” deriva da un’analogia con la luce bianca.
Proprio come la luce bianca è il risultato della combinazione di tutti i colori dello spettro visibile, il rumore bianco è formato dalla sovrapposizione di tutte le frequenze udibili dall’orecchio umano (da 20 Hz a 20 kHz), riprodotte con la stessa intensità.
Il rumore costante e a bassa frequenza del motore, unito al fruscio dell’aria e al rotolamento delle gomme, crea una forma di rumore bianco con effetto calmante e ipnotico. Questo ambiente acustico stabile favorisce il rilassamento e induce il sonno.
Il colpo di sonno alla guida è una delle principali cause di incidenti stradali, responsabile di circa un incidente su cinque secondo l’Automobile Club d’Italia (ACI).
A differenza di quanto si possa pensare, rimedi comuni come alzare la musica, abbassare il finestrino o cantare hanno un’efficacia estremamente limitata e temporanea.
L’unica vera soluzione è fermarsi e dormire per qualche minuto.


