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Tristezza e Insonnia: il legame nascosto con l’alimentazione

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Tristezza e Insonnia: il legame nascosto con l’alimentazione

Un malessere diffuso

Succede a molte persone: sentirsi tristi, con poca vitalità durante il giorno e non dormire bene la notte. Tristezza e insonnia spesso arrivano insieme e tendono a restare nel tempo, diventando una presenza pesante nella vita quotidiana.

Sembrano condizioni separate. In realtà, non lo sono.

Il ruolo nascosto del cibo

Tristezza, insonnia e mancanza di energia possono dipendere anche da ciò che mangiamo ogni giorno.

Un’alimentazione caratterizzata da:

  • eccesso di carboidrati raffinati (farine),
  • eccesso di grassi saturi (alimenti di origine animale),
  • carenza di fibra alimentare,

può alterare l’equilibrio dell’organismo.

Microbiota e nervo vago

Queste abitudini alimentari influenzano il microbiota intestinale, che può diventare disfunzionale (disbiosi). I batteri intestinali producono sostanze che agiscono sul nervo vago, il principale collegamento tra intestino e cervello.

Quando la sua attività si riduce (ipotono vagale), si possono verificare:

  • calo di vitalità,
  • alterazioni dell’umore,
  • disturbi del sonno.

Infiammazione e cervello

Un eccesso di grassi saturi può inoltre favorire la neuroinfiammazione, coinvolgendo aree profonde del cervello responsabili di:

  • emozioni,
  • memoria,
  • funzioni vitali,
  • qualità del sonno.

L’insonnia può quindi essere anche il risultato di uno squilibrio intestinale e di un’infiammazione cerebrale.

Cambiare è possibile

Modificare l’alimentazione può migliorare significativamente il benessere.

È utile:

  • aumentare alimenti vegetali (verdure, legumi, frutta, semi),
  • scegliere cereali integrali in chicchi,
  • utilizzare olio extravergine di oliva,
  • introdurre kefir, pesce e carni bianche.

È consigliabile invece ridurre:

  • carne rossa,
  • formaggi e salumi,
  • panna e dolci elaborati,
  • prodotti ultraprocessati e da forno industriali.

Una scelta quotidiana

Spesso pensiamo al cibo solo in termini di calorie. In realtà, ogni pasto attiva complessi meccanismi fisiologici e ormonali che influenzano il nostro equilibrio mentale ed emotivo.

Mangiare in modo più naturale e consapevole è un passo concreto verso il benessere.

Cambiare si può.

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Dott. Pierluigi Rossi
Dott. Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.
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