HomeCronacheSportArezzo corre, l’Ascoli rincorre (ma non molla): resa dei conti finale

Arezzo corre, l’Ascoli rincorre (ma non molla): resa dei conti finale

Un netto 1-4 in Abruzzo, ma non basta: l’Ascoli resta agganciato, per festeggiare servirà l’ultimo colpo

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Arezzo corre, l’Ascoli rincorre (ma non molla): resa dei conti finale

Un netto 1-4 in Abruzzo, ma non basta: l’Ascoli resta agganciato, per festeggiare servirà l’ultimo colpo

Tutto rimandato all’ultima giornata: Arezzo e Ascoli, sfida finale per il primato.
Ultimi 90 minuti da dentro o fuori: al Comunale arriva la Torres, l’Ascoli va a Campobasso. Niente calcoli, solo nervi saldi.

È tutto rimandato a domenica 26 aprile. L’Arezzo batte il Pineto per 4-1 e l’Ascoli supera il Guidonia per 1-0. Le due rivali restano appaiate al comando della classifica con 77 punti, ma con gli amaranto in vantaggio negli scontri diretti. Come già si sapeva dopo la gara di San Benedetto, restavano tre partite senza possibilità di fare calcoli: scendere in campo solo per vincere.

E gli uomini di Bucchi, nel momento in cui dovevano dimostrare di essere quelli che hanno dominato il campionato, sono tornati a esserlo. Niente calcoli, solo un obiettivo: la vittoria. Sia contro il Livorno che a Pineto, undici giocatori determinati hanno imposto il proprio gioco, conquistando due successi meritati. E non erano partite semplici.

Bucchi conferma l’undici vittorioso della settimana precedente contro il Livorno. Gli amaranto partono subito con l’intenzione di sbloccare il risultato, mantenendo attenzione e ritmi controllati, senza concedere spazi ai padroni di casa. Al 15’, Borsoi salva sulla linea un colpo di testa in mischia di Mawuli. Al 29’ arriva il vantaggio: Cianci, spalle alla porta poco fuori area, appoggia per Ionita che calcia e batte Tonti. È la seconda rete consecutiva in amaranto per lui. L’Arezzo controlla e va al riposo in vantaggio.

Nella ripresa la storia non cambia. L’Arezzo cerca il gol della sicurezza e il gioco si sviluppa prevalentemente nella metà campo del Pineto. Al 18’, è ancora Cianci a dare il via all’azione, servendo Arena che supera un paio di avversari e conclude da fuori area: è il 2-0 che gli amaranto cercavano. Intanto ad Ascoli, Milanese — entrato da appena tre minuti — segna il gol che riporta i marchigiani in parità con l’Arezzo.

Ma la tranquillità non è cosa semplice. Il Pineto riparte in contropiede e Tavernelli commette fallo su Gagliardi lanciato a rete: cartellino giallo e punizione dal limite. Lombardi calcia, la barriera respinge e El Haddad, in rovesciata, batte Venturi. L’Arezzo deve ritrovare sicurezza, ma non soffre mai realmente. All’88’, Pattarello, subentrato ad Arena, viene atterrato in area: calcio di rigore che lo stesso Pattarello trasforma. Al 96’, infine, Ravasio avvia l’azione del quarto gol, lanciando ancora Pattarello che arriva sul fondo e serve Tavernelli per il facile tap-in.

Domenica, alle 14:30, l’ultima gara di campionato. L’Arezzo affronterà la Torres, ancora in lotta per salvarsi, mentre l’Ascoli sarà impegnato sul difficile campo di Campobasso. Ultimi 90 minuti con un solo risultato possibile per inseguire un traguardo ancora più grande.

Il “Comunale” sarà tutto esaurito. La febbre in città è già palpabile, fin dai minuti finali della trasferta in Abruzzo. Non c’è neppure il tempo di godersi quest’ennesima grande prestazione: la mente è già proiettata agli ultimi 90 minuti. Il conto alla rovescia è iniziato.

Foto: S.S. Arezzo

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Marco Rosati
Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.
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