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Arezzo, il foco un guarda in faccia a nessuno: 244 incendi in casa e ora t’insegnano pure a spengelli

Troppi incendi tra le mura di casa: parte la campagna per imparare a prevenirli

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Arezzo, il foco un guarda in faccia a nessuno: 244 incendi in casa e ora t’insegnano pure a spengelli

Troppi incendi tra le mura di casa: parte la campagna per imparare a prevenirli

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli

📄 FONTE comunicato stampa Confartigianato di Arezzo

AREZZO – Oh, qui un se scherza mica: il foco quando parte un domanda permesso. E a Arezzo, nel 2025, i Vigili del Fuoco son dovuti correre ben 244 volte dentro le case. Altro che “eh ma tanto a me un me succede”… succede, eccome se succede.

Tra fili che fanno scintille, canne fumarie intasate e fornelli lasciati lì “un minuto solo”, basta un attimo e la cucina diventa un falò. E poi via: fumo, danni, paura e, se va male, anche peggio.

I numeri parlano chiaro: in tutta Italia nel 2024 ci sono stati più di 226mila interventi per incendi ed esplosioni, e una bella fetta proprio dentro le abitazioni. Insomma, il pericolo sta più tra le mura di casa che in mezzo alla strada.

E allora qualcuno ha detto: “Oh, magari invece di piangere dopo, se prova a prevenire prima”.
E così PMI Service, legata a Confartigianato Arezzo, ha tirato fuori l’idea: insegnare alla gente a usare l’estintore, mica roba da pompieri eh, ma proprio per le famiglie.

Perché diciamocelo: l’estintore in casa ce l’hanno in pochi, e quei pochi spesso un sanno nemmeno da che parte si impugna. E invece, se lo sai usare, magari quel principio d’incendio lo fermi subito e finisce lì, senza dover chiamare mezzo mondo.

“Un si può pensare che la sicurezza antincendio sia roba solo da fabbriche”, spiegano da Confartigianato. Tradotto: anche il salotto e la cucina son campi di battaglia, se le cose vanno storte.

La campagna prevede pure il kit completo: estintore da 4 chili, due dritte su come usarlo e controlli periodici. Insomma, un piccolo investimento per evitassi un gran disastro.

Perché alla fine è sempre la solita storia: si spera che un serva mai… ma quando serve, è meglio sapé che fare.
Sennò, come si dice da queste parti, “sechiama i pompieri… e se guarda bruciare gni cosa”.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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