Oh, qui ad Arezzo s’è stretto parecchio il cerchio, eh. Nelle ultime settimane il Questore c’ha dato dentro di brutto con una serie di provvedimenti per tenere a bada chi fa il furbo in città e dintorni.
Per cominciare, due ragazzini – sì, proprio minorenni – s’è beccati il DACUR, quello che un ti fa più mette piede nei locali e nei posti della movida in centro. E come se un bastasse, gli tocca pure presentassi in Questura due volte a settimana. Insomma, giretto corto e testa bassa.
Poi son partiti pure tre fogli di via: uno da Montevarchi e due da Arezzo. Tre soggetti stranieri, già pizzicati per reati contro le persone e il patrimonio, rimandati a casa loro senza tanti complimenti. Qui un c’è più spazio per chi viene a fa’ danni, pare chiaro.
E sul fronte della violenza in casa, zero tolleranza: tre uomini s’è presi l’ammonimento per comportamenti violenti e minacciosi. Tradotto: occhio, perché al prossimo passo si passa alle maniere forti.
Non è finita. Pure allo stadio qualcuno ha fatto il fenomeno di troppo: durante Arezzo-Ascoli, un tizio – recidivo – ha lanciato roba pirotecnica. Risultato? Daspo bello pesante: sei anni e obbligo di presentazione alla polizia. Altro che partita.
Infine, a Montevarchi la Polizia ha fermato un cittadino tunisino, già conosciuto dalle forze dell’ordine. Dopo i controlli, è stato accompagnato al CPR di Palazzo San Gervasio, dove resta in attesa di rimpatrio. Tradotto semplice: valigia pronta.
Insomma, il messaggio è uno solo: chi sgarra, paga. E stavolta senza troppi giri di parole.


