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📄 FONTE comunicato stampa PD Arezzo
AREZZO – A un mese dal voto, in città non si corre più per le strade ma nei corridoi del Comune: qui si disputa il primo Gran Premio di Nomine Endurance, disciplina in cui l’amministrazione uscente piazza incarichi a tempo record mentre cronometristi indipendenti cercano ancora il tasto “pausa”.
Il sindaco Alessandro Ghinelli, secondo fonti non confermate ma molto ben sedute, avrebbe deciso di accelerare “per non lasciare niente al caso, soprattutto le poltrone”. Nel giro di pochi giorni sono state assegnate cariche, incarichi e, secondo indiscrezioni, anche due appendiabiti con delega strategica. Coinvolte le partecipate, la Fondazione Guido d’Arezzo e la Fondazione Arezzo Comunità, più un ficus che pare avrà un ruolo consultivo.
Formalmente è tutto regolare. Politicamente è tutto… molto comodo.
«Non è occupazione di spazi di potere, è interior design istituzionale», avrebbe spiegato un funzionario indicando una mappa della città completamente ricoperta di seggiole. L’obiettivo? “Arredare il futuro” prima che arrivi qualcuno con gusti diversi.
Nel frattempo, il candidato del centrodestra Marcello Comanducci osserva la scena con la calma di chi ha appena detto che “le nomine spettano al nuovo sindaco” e ora sta testando una nuova strategia comunicativa: l’assenza sonora. Un silenzio così compatto che diversi esperti lo hanno scambiato per una dichiarazione ufficiale in formato minimal.
Secondo alcuni analisti, Comanducci starebbe valutando tre opzioni:
- Parlare
- Non parlare
- Trasformarsi direttamente in una poltrona per integrarsi nel sistema
«Stiamo ancora decidendo», fanno sapere dal suo staff, seduti su una panchina neutrale per evitare conflitti d’interesse.
Intanto in città cresce la curiosità: queste nomine sono un atto di responsabilità o una versione istituzionale del “tieni il posto mentre vado un attimo via”? E soprattutto: le poltrone appena assegnate avranno diritto di voto alle prossime elezioni?
Una cosa è certa: ad Arezzo la trasparenza c’è, ma pare sia stata nominata ieri pomeriggio e al momento risulta irreperibile.



Ma una poltrona comunale per Macrì l’hanno trovata? Per esempio..chi si occupa delle forniture di spade, balestre e lance pel Saracino? Ho molto apprezzato la sua dichiarazione dopo la prestigiosa nomina a presidente di “Leonardo” : “…è un riconoscimento dovuto a un (modestia a parte) grande manager aretino…Leonardo ha anche ritratto il Ponte Buriano nella Gioconda”.