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Arezzo, nominato il nuovo comandante dei vigili prima ancora del concorso: “Così almeno non perdiamo tempo con i risultati”
AREZZO – “La parola è d’argento ma il silenzio è d’oro, soprattutto quando c’è da spiegare certe cose”. Con questa filosofia zen applicata all’amministrazione pubblica, il consigliere Michele Menchetti torna sul caso della nomina del nuovo comandante della polizia locale, una vicenda che – assicurano da Palazzo – “non è affatto chiusa, ma abbiamo già deciso il finale”.
Secondo quanto emerso, la scelta di Ameglio Menguzzo al posto di Aldo Poponcini sarebbe arrivata a ridosso delle elezioni “per mantenere alta la suspense democratica”. Un’operazione definita da alcuni come “nomina a orologeria”, ma che dall’entourage del quasi ex sindaco Alessandro Ghinelli preferiscono chiamare “spoiler istituzionale”.
“Abbiamo voluto dare un assaggio del futuro prima del voto”, spiegano fonti interne, “così i cittadini possono decidere se cambiarlo o tenerlo così com’è, tipo demo gratuita”.
Nel frattempo, il Comune avrebbe deciso di bandire il concorso quando il precedente comandante era ancora in servizio, una scelta che gli esperti definiscono “multitasking amministrativo” o, più semplicemente, “fare due cose contemporaneamente sperando che nessuno se ne accorga”.
Poponcini, infatti, aveva un decreto che gli consentiva di restare fino a fine mandato. Ma la giunta ha preferito cambiare l’assetto della polizia municipale trasformandola in polizia locale con dirigente, accogliendo le richieste di alcuni sindacati e ignorando quelle di altri, “per mantenere un sano equilibrio di scontento”.
Non sono mancate polemiche anche sulle nomine nelle partecipate, con Atam e Multiservizi “blindate” a un mese dal voto. Una mossa che ha suscitato l’effetto sorpresa anche tra gli alleati, tra cui Marcello Comanducci, che secondo indiscrezioni avrebbe chiesto spiegazioni ricevendo in risposta un elegante silenzio d’oro.
Infine, il vero colpo di scena: l’annuncio dell’arrivo del nuovo comandante sarebbe stato diffuso prima ancora della pubblicazione della graduatoria. “Abbiamo voluto accelerare i tempi”, spiegano dal Comune, “tanto alla fine contano le emozioni, non le classifiche”.
Gli esperti parlano già di un nuovo modello amministrativo chiamato “prima si decide, poi si vede”, mentre i cittadini assistono alla vicenda con crescente curiosità, chiedendosi se alle prossime elezioni verrà annunciato anche il vincitore prima dello scrutinio.
“Se tutto questo è normale?”, si chiede Menchetti.
Dal Comune fanno sapere che sì, è tutto normale. Basta non parlarne troppo.


