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Arezzo, Marco Donati presenta il programma partecipato: “Se funziona, è merito dei cittadini. Se non funziona, li ascolteremo ancora più forte”

Cinque anni di incontri, cento tavoli e una quantità incalcolabile di post-it: nasce il programma più ascoltato di sempre (soprattutto da chi lo ha scritto)

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Arezzo, Marco Donati presenta il programma partecipato: “Se funziona, è merito dei cittadini. Se non funziona, li ascolteremo ancora più forte”

Cinque anni di incontri, cento tavoli e una quantità incalcolabile di post-it: nasce il programma più ascoltato di sempre (soprattutto da chi lo ha scritto)

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli 

📄 FONTE comunicato stampa Scelgo Arezzo 

Arezzo – Dopo oltre 100 incontri, cinque anni di ascolto e almeno tre termos di caffè per riunione, Marco Donati ha finalmente presentato il suo programma elettorale, assicurando che sarà “così partecipato che i cittadini potranno anche lamentarsi direttamente mentre le cose non vengono fatte”.

Il progetto, intitolato “L’Arezzo che vogliamo (ma soprattutto che abbiamo discusso tantissimo)”, nasce da un lungo percorso condiviso con esperti, cittadini e chiunque fosse capitato per sbaglio al Festival dell’Innovazione cercando il bagno.
“Non è un progetto calato dall’alto — ha spiegato Donati — anche perché ci abbiamo provato ma ogni volta qualcuno chiedeva un tavolo partecipativo per decidere l’altezza della caduta.”

Secondo il candidato, il vero punto di forza sarà il metodo: un sistema di ascolto continuo che permetterà a sindaco e assessori di aggiornare l’agenda in tempo reale in base alle esigenze dei cittadini, o almeno in base a chi riesce a parlare più forte durante gli incontri pubblici.

Sul palco, insieme a Donati, anche diversi rappresentanti della coalizione e alcuni cittadini coinvolti nel progetto, scelti accuratamente tra quelli che non avevano ancora perso completamente la speranza.

Il programma copre 14 ambiti tematici, dalla sanità alla sicurezza, dal turismo alla burocrazia, fino alla gestione delle riunioni sulle riunioni già fatte. Tra gli obiettivi principali: rendere Arezzo più attrattiva per nuovi residenti e, possibilmente, anche per quelli già presenti.

“Voglio essere un sindaco tra la gente”, ha concluso Donati, “soprattutto perché ormai, dopo 100 incontri, so dove abitano tutti.”

Il programma completo è disponibile online, ma per leggerlo fino in fondo è consigliato partecipare prima ad almeno due tavoli di confronto, tre assemblee pubbliche e un gruppo WhatsApp che nessuno ha il coraggio di silenziare.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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