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📄 FONTE comunicato stampa del Comune di Arezzo
Ad Arezzo sta succedendo una cosa meravigliosa: quelli che hanno governato per undici anni hanno appena scoperto chi ha governato per undici anni.
Il comunicato firmato da Alessandro Caneschi e Giovanni Donati parte infatti con una domanda semplice semplice: “Chi ha amministrato Arezzo nell’ultimo decennio?”. Spoiler: non un collettivo di monaci tibetani, non l’omino del traffico di via Fiorentina e nemmeno un’entità astrale comparsa tra due cantieri. La risposta, dicono, è la destra aretina.
Nel mirino c’è Gianfrancesco Gamurrini, che in queste ore ha criticato opere, progetti e scelte urbanistiche della Giunta Ghinelli con l’aria di chi passa davanti ai lavori pubblici e commenta: “Oh mamma mia, ma chi ha fatto codesta roba?”.
Peccato — sottolineano Caneschi e Donati — che Gamurrini non fosse un turista canadese capitato per sbaglio in consiglio comunale. Era assessore, amministratore e parte integrante della maggioranza che quelle decisioni le ha votate, difese e accompagnate.
La scena politica aretina sta quindi raggiungendo nuove vette artistiche: l’auto-opposizione. Una corrente innovativa in cui governi per oltre un decennio e poi, in campagna elettorale, denunci i problemi prodotti dal governo… tuo.
Nel comunicato si citano via Filzi, via Fiorentina e varie opere contestate. Secondo gli autori della nota, quando Gamurrini prende le distanze da certe scelte sta involontariamente ammettendo che molte decisioni della Giunta Ghinelli siano state “sbagliate, divisive o inefficaci”. Solo che poi nasce un piccolo problema logico: se erano sbagliate e tu eri lì dentro, forse una domandina qualcuno te la fa.
Ma la parte più poetica arriva quando gli ex amministratori tentano di presentarsi come “cambiamento”. Una specie di trasformismo da talent show: stessi protagonisti, stessa squadra, stessi corridoi di Palazzo Comunale, però improvvisamente col filtro “novità”.
Caneschi e Donati lo scrivono chiaro: “Chi ha governato Arezzo fino a ieri non può oggi travestirsi da alternativa”. Tradotto dal politichese all’aretino corrente: non puoi fare l’incendiere e poi candidarti come estintore.
Secondo la nota, gran parte della giunta uscente sarebbe oggi schierata a sostegno di Marcello Comanducci. E allora ecco la richiesta finale: “Togliere la nebbia dalle responsabilità”.
Che ad Arezzo, tra traffico, cantieri e campagna elettorale, è già più difficile del previsto.


