AREZZO — Tutto bello, tutto nuovo, tutto inaugurato. Peccato che l’erba dei Giardini Porcinai stia già prendendo la consistenza delle bruschette di agosto. E mentre i cittadini guardano parte delle aiuole color giallo Sahara, la domanda gira più veloce dei piccioni in centro: ma gli irrigatori… funzionano oppure fanno arredamento?
Il problema, a quanto confermato dall’assessore Alessandro Casi, nasce dal guasto alla pompa del pozzo di Guido Monaco, quella che dovrebbe alimentare l’impianto di irrigazione notturna. Tradotto dal burocratese: l’acqua non arriva e il prato tira le cuoia.
E dire che i giardini erano stati rimessi a nuovo da pochissimo: impianto rifatto, irrigatori pop-up modernissimi, nuovi lecci, illuminazione, videosorveglianza. Mancava solo il tappeto rosso. Invece il tappeto, per ora, è diventato color fieno.
I video e le foto che girano sui social hanno acceso il malumore degli aretini, parecchio infastiditi dal paradosso: lavori appena conclusi e già l’erba sembra reduce da tre mesi senza pioggia nel deserto del Nevada.
Nelle aiuole laterali il colpo d’occhio è impietoso. Verde? Poco. Secco? Abbastanza da far venir voglia di chiamare i pompieri invece dei giardinieri.
Dal Comune assicurano che il guasto verrà sistemato, ma intanto la gente borbotta. Anche perché ad Arezzo siamo passati direttamente dal “giardino riqualificato” al “prato all’arrabbiata” nel giro di poche settimane.
E gli irrigatori pop-up, per ora, fanno soprattutto una cosa: sparire. Proprio come l’erba verde.
Per fortuna ci sta mettendo una pezza il meteo: le piogge e il clima fresco di questi giorni stanno dando una bella mano a evitare che il prato finisca completamente “abbrustolito”. Senza l’aiutino delle nuvole, dicono in molti, ai Giardini Porcinai sarebbe già partita ufficialmente la stagione del pascolo.


