AREZZO – Qui non si parla solo di pallone. Qui si parla di futuro amaranto, di ragazzi cresciuti col Cavallino nel cuore e di una città che vuole tornare a respirare calcio vero. La collaborazione tra S.S. Arezzo e Arezzo Football Academy è una notizia che il popolo amaranto aspettava da anni: finalmente si comincia a ragionare da grande squadra.
Dalla stagione 2026/2027 partirà un progetto condiviso che punta a creare una filiera tutta aretina, dai bambini fino alla prima squadra. Un’unione costruita per dare continuità tecnica, identità e senso di appartenenza. Perché dopo la promozione in Serie B il messaggio è chiaro: non basta salire, bisogna restarci. E per restarci servono strutture, organizzazione e soprattutto giovani cresciuti con addosso la maglia amaranto fin da piccoli.
La partnership sarà rafforzata anche dall’ingresso diretto della S.S. Arezzo nella società dell’Academy. Tradotto dal burocratese calcistico: il Cavallino vuole mettere radici profonde nel territorio e smettere di vivere di stagioni improvvisate.
Fondamentale anche il capitolo infrastrutture. Il Centro Sportivo Academy, oltre 2 ettari di impianti, potrà diventare una base strategica per il futuro del calcio cittadino e dialogare con il progetto del nuovo stadio. Un’idea ambiziosa: creare un polo moderno dove far crescere atleti, squadre e identità amaranta.
E diciamolo chiaro: il tifoso aretino questo voleva sentire. Meno chiacchiere e più programmazione. Meno scommesse prese all’ultimo minuto e più ragazzi del territorio da portare in prima squadra.
Nelle prossime settimane saranno presentati i dettagli del progetto sportivo e organizzativo, ma una cosa è già evidente: ad Arezzo si sta provando a costruire qualcosa che guardi oltre la prossima domenica. E per una piazza che ha visto troppe montagne russe, è già una piccola vittoria.


