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📄 FONTE comunicato Gruppo Consiliare Rinascimento Castiglionese
CASTIGLION FIORENTINO – Dopo anni di serrande abbassate, fondi sfitti e cartelli “affittasi” più longevi dei commercianti stessi, arriva finalmente la svolta per il centro storico: invece di riaprire i negozi, il Comune li farà sembrare vivi con grandi vetrofanie artistiche.
L’ultima installazione, comparsa in Corso Italia, raffigura angeli e figure rinascimentali talmente realistiche che alcuni anziani hanno già chiesto “a che ora apre la merceria”.
“L’importante è l’effetto ottico”, spiegano fonti vicine all’amministrazione. “Se uno passa veloce pare quasi esista ancora un’economia”.
Secondo i dati, negli ultimi dieci anni nella provincia di Arezzo hanno chiuso oltre 820 attività commerciali. Ma invece di affrontare affitti impossibili, desertificazione e concorrenza dell’e-commerce, la nuova strategia punta tutto sull’arredamento funebre del vuoto urbano.
“Dietro quelle vetrine non c’è nulla, ma con la luce giusta sembrano quasi contribuenti”, commenta un residente.
L’opposizione di Rinascimento Castiglionese attacca: “Non bastano le vetrofanie. Serve una strategia politica vera”. Tra le proposte: contributi sugli affitti, mediazione pubblica coi proprietari e incentivi per nuove attività. Idee giudicate però troppo concrete rispetto al trend amministrativo attuale, più orientato alla decorazione concettuale della crisi.
Intanto cresce l’indotto: pare infatti che aprirà presto un nuovo fondo dedicato esclusivamente alla vendita di adesivi raffiguranti negozi che un tempo esistevano davvero.
Tra i più richiesti:
- “Macelleria con pensionato che legge il giornale”
- “Cartoleria anni ’90”
- “Bar con bestemmia alle 8:15”
- “Ferramenta col padrone che sa tutto”
Prevista anche una linea premium con audio incorporato:
“Si figuri signora, questo fondo una volta lavorava…”


