SANSEPOLCRO — In un Paese dove i grandi riescono a far sparire milioni con un project financing e una consulenza creativa, a Sansepolcro dei ragazzini hanno fatto una banconota inventata… e almeno questi l’hanno fatta bella davvero.
L’Istituto Comprensivo di Sansepolcro ha infatti vinto il primo premio nazionale del concorso di Bankitalia “Inventiamo una banconota”, lasciando dietro 965 scuole italiane e pure quelle all’estero. Tradotto: in Valtiberina gli studenti disegnano meglio dell’economia vera.
Il bozzetto vincitore si chiama “Armonie in movimento”, nome che sembra un disco progressive degli anni ’70 ma che invece è una banconota immaginaria capace di convincere perfino quelli che stampano gli euro sul serio.
E qui viene il bello: mentre gli adulti litigano su dazi, spread, Pnrr e bonus monopattino, i ragazzi della II E hanno pensato a un’economia con cultura, natura, arte e memoria storica. Una roba talmente rivoluzionaria che quasi pare fantascienza.
Dietro al progetto c’è stato un lavoro collettivo gigantesco: 300 bozzetti realizzati dagli studenti dell’istituto, coordinati dal dirigente Paolo Carlani e dagli insegnanti. Alla fine è stata scelta la proposta sviluppata dalla classe II E, premiata poi nella sede romana del Centro Convegni Carlo Azeglio Ciampi davanti agli esperti di Bankitalia.
E attenzione: non è il solito disegnino scolastico con l’albero, il sole e la colomba della pace fatta con i pennarelli Giotto consumati. Dentro “Armonie in movimento” ci stanno musica, proporzioni, paesaggio, arte rinascimentale e pure l’ombra lunga dei santoni locali: Piero della Francesca, Luca Pacioli e Michelangelo.
In pratica i ragazzi hanno preso la Valtiberina, l’hanno infilata dentro una banconota e hanno spiegato agli adulti una cosa semplice: senza cultura e rispetto del passato, il futuro vale meno di un due euro piegato nel borsello del bar.
Morale della favola:
a Sansepolcro i giovani inventano soldi immaginari con più senso civico di quelli veri che girano in certa politica.


