Pensavano di aver studiato il colpo perfetto. Entrare in gioielleria come normali clienti, distrarre il titolare, arraffare alcuni gioielli e sparire nel nulla. Un piano quasi impeccabile, se non fosse stato per l’ostacolo più imprevedibile di tutti: i colleghi del negozio.
Due donne di 42 e 32 anni, provenienti dalla provincia di Salerno, sono state arrestate dai Carabinieri della Compagnia di Cortona dopo aver sottratto monili in oro per circa 2mila euro da una gioielleria nei pressi della stazione di Terontola.
Secondo la ricostruzione, mentre una impegnava il titolare con domande, richieste e probabilmente la classica frase “sto solo dando un’occhiata”, l’altra avrebbe fatto sparire diversi preziosi con una destrezza degna di una gara olimpica. A tradirle, però, sono stati gli altri dipendenti dell’attività, che hanno immediatamente capito che qualcosa non quadrava.
“Quando qualcuno entra e dopo cinque minuti mancano dei gioielli, il sospetto viene spontaneo”, avrebbe dichiarato la logica.
Allertati i Carabinieri, le pattuglie di Terontola e Camucia sono intervenute rapidamente, bloccando le due donne e recuperando la refurtiva prima che potesse iniziare il viaggio di ritorno.
Gli accertamenti successivi avrebbero inoltre evidenziato come le due fossero delle vere professioniste della trasferta: secondo gli investigatori avrebbero già collezionato esperienze analoghe in diverse regioni italiane, sempre con la stessa tecnica.
Gli inquirenti stanno ora verificando se il tour nazionale delle gioiellerie abbia fatto tappa anche in altre località della provincia aretina.
Nel frattempo, la refurtiva è tornata al proprietario e le due donne attendono l’udienza di convalida dell’arresto. Resta invece aperto il dibattito su chi abbia davvero sventato il colpo: i Carabinieri o il dipendente che, da dietro il bancone, aveva già capito tutto al secondo “sto solo guardando”.


