BADIA PRATAGLIA — A Badia ormai un c’hanno più pace nemmeno i cinghiali: domenica 31 maggio tornano a invadere le Foreste Sacre centinaia di cristiani in pantaloncini stretti che, invece d’andà a mangiarsi una grigliata, decidono liberamente di farsi 75 chilometri in salita. Roba che nemmeno i pellegrini medievali, ma con le scarpe da 300 euro e il Garmin al polso.
È l’undicesima edizione del Trail Sacred Forests, la corsa che ogni anno trasforma il Casentino in una specie di ONU del sudore. Quest’anno gli iscritti sono 750, con gente che arriva da Australia, America, Spagna e Portogallo. In pratica mezzo mondo viene a Badia Prataglia a soffrire volontariamente in mezzo ai boschi.
Quattro i percorsi previsti dentro il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: l’Ultra da 75 km e 4.000 metri di dislivello, pensata evidentemente per chi nella vita odia le ginocchia; il Long da 50 km; il Trail da 25 e lo Short da 14, che a sentir chiamà “corto” un percorso da 14 chilometri viene già da ride.
Le partenze scatteranno dall’alba, perché il trail runner vero non dorme: alle 5 di mattina via l’Ultra, poi a seguire tutti gli altri. Nel frattempo Badia sarà già piena di atleti che fanno stretching in piazza, cercano il pettorale e fingono di non avere paura del primo strappo.
Ma il vero miracolo, più ancora dei corridori, sono i volontari. Ce ne saranno circa 170, praticamente un esercito casentinese armato di borracce, panini e pazienza. Dietro l’organizzazione c’è il Gruppo Sportivo di Badia Prataglia guidato da Francesca Sensi, con giovani e giovanissimi che da mesi lavorano per mettere in piedi un evento diventato ormai internazionale.
E infatti il trail non porta solo scarpe infangate: porta gente, turismo e alberghi pieni. Si parla di circa 2.000 persone complessive arrivate in vallata per il weekend. Altro che convegni sul rilancio delle aree interne: qui bastano un sentiero, un ristoro e qualcuno disposto a correre fino al Falterona.
C’è pure la storia romantica: un ragazzo inglese s’è talmente innamorato delle Foreste Sacre grazie al trail da comprarsi casa in Casentino. In pratica Cupido ormai tira frecce coi bastoncini da trekking.
Il sindaco di Poppi Federico Lorenzoni parla di “spirito di comunità” e ringrazia volontari, associazioni e organizzatori. E stavolta, va detto, c’è poco da ironizzà: perché vedere un paese intero che si mette in moto per un evento così è roba rara quasi quanto trovare un trail runner che dice “quest’anno corro piano”.
A Badia Prataglia, insomma, il bosco chiama. E c’è chi risponde correndo.


