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“Democrazia partecipata”: cittadina prova a replicare su Facebook, espulsa per eccesso di contraddittorio

Tenta di correggere un post della vicesindaca: espulsa dal dibattito per uso improprio dei fatti

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“Democrazia partecipata”: cittadina prova a replicare su Facebook, espulsa per eccesso di contraddittorio

Tenta di correggere un post della vicesindaca: espulsa dal dibattito per uso improprio dei fatti

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli

📄 FONTE comunicato stampa PD Arezzo

AREZZO – Nuovo caso politico in città. Una cittadina avrebbe tentato di commentare un post della vicesindaca Lucia Tanti con alcuni fatti e una ricostruzione alternativa degli eventi. L’esperimento, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe durato pochi minuti prima di essere dichiarato incompatibile con il corretto funzionamento del social network.

Secondo fonti vicine alla tastiera, il problema sarebbe nato quando la commentatrice ha sostenuto che nessuno avesse mai chiesto di abolire TempoBello, ma soltanto di modificare il sistema dei voucher assegnati con il celebre “click day”, disciplina olimpica nella quale vinceva chi possedeva la fibra ottica più veloce del quartiere.

“La priorità non può essere il reddito, ma la velocità del pollice opponibile”, avrebbe spiegato una fonte anonima esperta di connessioni domestiche.

La situazione sarebbe precipitata quando la cittadina ha cercato di introdurre nel dibattito concetti estremisti come “confronto”, “replica” e “contraddittorio”. Termini che, secondo gli analisti, risultano particolarmente destabilizzanti nei moderni ecosistemi social istituzionali.

Per evitare ulteriori rischi, il commento sarebbe stato accompagnato verso l’uscita insieme alla sua autrice.

Nel frattempo, osservatori indipendenti segnalano che il progetto TempoBello continua serenamente la sua esistenza, mentre la polemica si è trasferita sul terreno più delicato: quello del diritto di dissentire senza essere trasformati in spettatori silenziosi.

Gli esperti rassicurano comunque i cittadini: il confronto democratico resta garantito. A condizione che tutti siano perfettamente d’accordo.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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