AREZZO – Per una volta non si discute di buche, parcheggi o rotonde. Domenica 7 giugno ad Arena di Janine, a Rondine, si parla di pace. E a dare il ritmo alla giornata ci penserà anche un pezzo importante di Arezzo: l’OIDA, l’Orchestra Instabile di Arezzo, che salirà sul palco insieme a Lorenzo Jovanotti, Amara e Giovanni Caccamo per la festa finale di YouTopic Fest 2026.
Insomma, non proprio la sagra del cocomero.
L’appuntamento si chiama “Destinazione Pace. Musica e voci dal mondo insieme contro le guerre” e promette di mettere insieme artisti, testimonianze, giovani provenienti da Paesi in conflitto e qualche migliaio di persone con la voglia di ascoltare qualcosa di diverso dal solito bollettino quotidiano di guerre e divisioni.
Per OIDA, che proprio quest’anno spegne dieci candeline, è uno di quegli eventi da segnare col pennarello rosso sul calendario. Sul palco ci sarà anche una versione speciale di “Mi fido di te”, arrangiata appositamente dal maestro Valter Sivilotti, compositore e direttore d’orchestra che guiderà i musicisti aretini in una veste sinfonica pensata per l’occasione.
Una scelta che cade a pennello: in un mondo dove tutti si fidano sempre meno di tutti, proporre “Mi fido di te” durante una manifestazione dedicata alla pace ha quasi il sapore della provocazione.
La giornata inizierà alle 17 con un’anteprima che vedrà alternarsi musica e interventi, tra cui quello di Folco Terzani. Dalle 18 il via ufficiale alla manifestazione, con le storie dei ragazzi della World House di Rondine: giovani provenienti da fronti opposti di guerre ancora aperte che qui studiano e vivono insieme, dimostrando che il nemico, a volte, è soltanto qualcuno che non si è ancora conosciuto.
Poi arriverà la musica. Quella di Amara, quella di Giovanni Caccamo e infine quella di Jovanotti, che dopo l’invito lanciato sui propri canali social sarà protagonista della serata insieme alla sua band.
Per Arezzo è una piccola soddisfazione locale da mettere in bacheca: mentre il mondo cerca la pace, un’orchestra nata all’ombra del Petrarca si ritrova a fare da colonna sonora a uno degli appuntamenti più significativi dell’anno di Rondine.
E in tempi in cui spesso si alza la voce per farsi sentire, forse non è male che qualcuno provi ancora a far parlare la musica.


