HomeSatira civicaVia Fiorentina, il cantiere promette di finire entro il 2027: nel frattempo...

Via Fiorentina, il cantiere promette di finire entro il 2027: nel frattempo verrà dichiarato bene archeologico

Il Polo delle Liste Civiche chiede tempi certi, costi aggiornati e tutele per residenti e commercianti. Il cronoprogramma definitivo, intanto, continua a vivere libero nei boschi

-

Via Fiorentina, il cantiere promette di finire entro il 2027: nel frattempo verrà dichiarato bene archeologico

Il Polo delle Liste Civiche chiede tempi certi, costi aggiornati e tutele per residenti e commercianti. Il cronoprogramma definitivo, intanto, continua a vivere libero nei boschi

 Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli 
📄 FONTE comunicato stampa Polo delle Liste Civiche Scelgo Arezzo

Arezzo potrebbe presto vantare una nuova attrazione permanente: il cantiere di via Fiorentina, opera pubblica che non si limita a modificare la viabilità, ma anche la percezione umana del tempo.

I consiglieri comunali Marco Donati, Fabio Buricchi e Alessandro Meucci, aderenti al Polo delle Liste Civiche, hanno presentato un’interrogazione urgente al vicesindaco Gianfranco Gamurrini per chiedere chiarezza sui lavori, sui tempi di conclusione e sul costo finale dell’opera.

Una richiesta ragionevole, quasi sospetta nel panorama politico locale.

Secondo i consiglieri, in questi mesi si sarebbero susseguiti annunci e rassicurazioni non sempre confermati dall’andamento del cantiere. La conclusione, inizialmente prospettata entro un anno, sarebbe infatti slittata al 2027, data che nel linguaggio delle opere pubbliche significa “presto, ma senza esagerare”.

L’interrogazione chiede innanzitutto un cronoprogramma definitivo e vincolante. Un documento tanto raro che alcuni residenti sostengono di averlo visto attraversare via Fiorentina nelle ore notturne, mentre altri ritengono sia soltanto una leggenda tramandata dagli assessori ai lavori pubblici.

Il Polo vuole conoscere anche il quadro economico aggiornato, comprese eventuali varianti e aumenti di spesa rispetto alle previsioni iniziali. Il costo avrebbe già superato i 12 milioni di euro, cifra che rende il cantiere abbastanza costoso da meritare una propria sala consiliare, un ufficio stampa e forse anche un inno ufficiale.

I consiglieri chiedono inoltre quali misure verranno adottate per tutelare residenti e commercianti fino al termine dei lavori. Perché vivere accanto a un cantiere per anni può essere formativo, ma non tutti avevano chiesto di conseguire una laurea in deviazioni, polvere e transenne.

«I cittadini e gli operatori economici meritano risposte chiare», dichiarano Donati, Buricchi e Meucci. Una frase apparentemente semplice, che rischia però di mettere in grave difficoltà una macchina amministrativa costruita sull’antico principio del “vediamo strada facendo”.

La speranza è che il Comune presenti presto tempi, cifre e soluzioni. In alternativa, nel 2027 si potrà organizzare una cerimonia pubblica per celebrare non la fine dei lavori, ma il loro ingresso ufficiale nell’età adulta.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

Punture scelte

Il bloqueo passa da Washington, ma il bancomat parla italiano

Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali e una presa di posizione attribuita a Sanitari per Gaza Arezzo. Secondo quanto riferito dall’Ansa, dalla fine...
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

I più letti della settimana

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕