Un falso maresciallo dei Carabinieri si è fatto consegnare da un anziano circa 20 mila euro in contanti e gioielli per un valore stimato di altri 25 mila. È successo ad Arezzo nel pomeriggio del 31 agosto. La Polizia ha rintracciato il presunto truffatore a pochi metri dall’abitazione, con l’intera filiale abusiva ancora dentro lo zaino.
La truffa è cominciata con una telefonata al numero fisso di un anziano. Dall’altra parte della cornetta, una persona si è presentata come carabiniere e ha spiegato che erano in corso alcune indagini.
Per collaborare con la giustizia, l’anziano avrebbe dovuto raccogliere tutto il denaro e i gioielli presenti in casa. Un maresciallo sarebbe passato poco dopo a ritirarli e portarli in caserma per alcuni controlli.
Una procedura che non esiste in nessuna caserma d’Italia, ma che nella paura del momento può sembrare credibile. È proprio su questo che lavorano i truffatori: mettono fretta, agitano la vittima e trasformano l’assurdo in un ordine urgente.
Poco dopo, il sedicente maresciallo si è presentato alla porta. Parlava italiano, conosceva bene la parte e aveva soprattutto quella sicurezza tipica di chi non possiede né una divisa né il pudore.
L’87enne, convinto di avere davanti un rappresentante dell’Arma, gli ha consegnato circa 20 mila euro in contanti insieme ad anelli, orecchini, bracciali e collane d’oro, per un valore stimato intorno ai 25 mila euro.
Preso tutto, il falso maresciallo ha assicurato che avrebbe portato denaro e preziosi in caserma per svolgere gli accertamenti. Poi è uscito dall’abitazione, probabilmente diretto verso la caserma centrale dello zaino.
Dopo pochi minuti, però, l’anziano si è insospettito e ha chiamato la Polizia. Gli agenti della Squadra Volante hanno raccolto la descrizione dell’uomo e avviato immediatamente le ricerche.
Il sospettato non aveva fatto molta strada. È stato individuato a pochi metri dall’abitazione della vittima: una fuga a chilometro zero, pratica, ecologica e soprattutto breve.
Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato nello zaino tutto quello che era stato appena sottratto: circa 20 mila euro in contanti, anelli, orecchini, bracciali e collane. Il campionario completo della fiducia rubata all’anziano
Dopo aver formalizzato la querela, l’anziano ha riavuto l’intero bottino. Un epilogo tutt’altro che scontato nelle truffe di questo tipo, dove spesso il denaro scompare prima ancora che la vittima riesca a capire cosa sia successo.
Il presunto responsabile, un cittadino tunisino di 28 anni risultato irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato con l’accusa di truffa e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Al termine del giudizio per direttissima è stata disposta nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora.
Da maresciallo senza caserma a residente con obbligo: la carriera nell’Arma è durata meno della fuga.
Per la persona coinvolta vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.


