Arezzo piange Roberto Bardelli, conosciuto da tutti come “Breda”, scomparso a 54 anni dopo una malattia rara e implacabile.
I funerali saranno celebrati sabato 25 luglio alle 10.30 nella Cattedrale di Arezzo. La camera ardente è stata allestita nella sala del consiglio della Croce Bianca, in via dell’Anfiteatro, dove sono già iniziate le visite di amici e cittadini.
Artigiano, musicista, uomo politico e storico quartierista di Porta Sant’Andrea, Bardelli era una figura molto conosciuta in città. Attivo nel Quartiere fin dalla metà degli anni Ottanta, negli ultimi tempi si era dedicato soprattutto alle scuderie. La vittoria della Lancia d’Oro del 20 giugno era stata dedicata anche a lui.
Lorenzo Roggi, amico di lunga data, lo ha ricordato con parole commosse: «Perdo un fratello. Era la persona più libera che io abbia conosciuto e proprio per questo non ha avuto vita facile».
Bardelli aveva ricoperto incarichi nella Circoscrizione Giotto e in Consiglio comunale nelle formazioni del centrodestra. Nel 2015 era stato il candidato più votato della coalizione. Nei mesi scorsi era stato assolto nel procedimento legato al filone Multiservizi della vicenda Coingas.
Prima delle ultime elezioni amministrative aveva ricevuto la visita di Marcello Comanducci, Gianfrancesco Gamurrini e Angelo Rossi. Bardelli aveva sostenuto il percorso politico che avrebbe poi portato Comanducci alla guida della città.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dalla Lega, da Fratelli d’Italia, dal Movimento 5 Stelle e da Futuro Nazionale.
Porta Sant’Andrea sarà presente ai funerali con una propria delegazione.
Alla moglie Barbara, al figlio Andrea, alla mamma Domenica e alla sorella Patrizia va l’abbraccio della città.
Ciao Breda, la terra ti sia lieve.


