L’Arezzo chiude il ritiro estivo con un pareggio di quelli che fanno bene al morale, alle gambe e pure a noi tifosi, che a luglio sappiamo trasformare un’amichevole in una semifinale europea nel giro di tre commenti.
A Pinzolo finisce 1-1 contro il Parma, formazione di Serie A, al termine di una gara nella quale gli amaranto hanno saputo soffrire, reagire e mettere in mostra ancora una volta una bella personalità.
Il Parma parte forte e passa in vantaggio dopo appena otto minuti. Almqvist trova lo spazio giusto e serve Kouda, che batte Nunziante e porta avanti i ducali. L’avvio non è dei più comodi, ma l’Arezzo non si sfalda e continua a giocare con ordine.
Col passare dei minuti la squadra di Bucchi prende coraggio, alza il baricentro e comincia a farsi vedere con maggiore continuità dalle parti della porta avversaria.
Poi, prima dell’intervallo, arriva il momento che vale da solo il prezzo dell’amichevole.
Sala tira fuori il coniglio dal cilindro
La palla arriva a Sala fuori area. Il centrocampista non ci pensa troppo e lascia partire un destro dai venti-venticinque metri che si infila sotto l’incrocio.
Un gol splendido, di quelli che costringono anche il tifoso più prudente a pensare per qualche secondo: “Quest’anno ci si diverte”.
Poi naturalmente torna la razionalità, perché siamo ancora a luglio e il calcio estivo ha già rovinato più illusioni di una promessa elettorale. Ma il gesto resta, ed è uno di quelli da conservare.
Sala viene festeggiato dai compagni e l’Arezzo va al riposo sull’1-1, dopo aver reagito con carattere allo svantaggio iniziale.
Bucchi non cambia quasi nessuno
Come già accaduto contro l’Albinoleffe, Bucchi sceglie di spremere la formazione iniziale e lascia in campo gli stessi uomini praticamente per tutta la partita.
L’unica eccezione riguarda il portiere, con Serban che prende il posto di Nunziante tra i pali.
Una scelta precisa, utile per aumentare il minutaggio e verificare la tenuta della squadra quando la fatica comincia a mordere. Il risultato è una prova solida, soprattutto considerando il livello dell’avversario e il carico di lavoro accumulato durante il ritiro.
L’Arezzo non si limita a difendere il pareggio, ma prova a restare dentro la partita fino alla fine, senza perdere compattezza e senza mostrare timore reverenziale.
Dopo Napoli, un’altra prova che lascia buone sensazioni
Il pareggio con il Parma arriva dopo il prestigioso successo per 3-1 contro il Napoli a Dimaro e dopo il test con l’Atalanta.
Tre confronti contro squadre di Serie A che hanno permesso a Bucchi di misurare il gruppo contro avversari di livello superiore.
Le amichevoli estive non assegnano punti e non riempiono bacheche, dettaglio che ogni luglio viene misteriosamente dimenticato, ma possono raccontare qualcosa sull’atteggiamento di una squadra.
E questo Arezzo, almeno finora, sembra avere voglia di giocarsela, senza abbassare la testa davanti al nome scritto sulla maglia avversaria.
Ritiro finito, adesso si torna a casa
La gara di Pinzolo chiude i dodici giorni di preparazione in Val Seriana.
La squadra avrà ora qualche giorno di riposo prima di riprendere gli allenamenti a Rigutino la prossima settimana.
L’obiettivo è già fissato sul calendario: il 9 agosto, quando l’Arezzo farà il proprio esordio ufficiale in Coppa Italia contro il Brescia.
Il calcio vero si avvicina. Intanto gli amaranto tornano a casa con un successo contro il Napoli, un pareggio contro il Parma e qualche certezza in più.
Non sarà ancora il momento di stappare lo spumante, ma almeno si può rimettere la bottiglia in fresco.
Foto: S.S. Arezzo


