Via Guido Monaco, Arezzo. C’è posta per te. Ma è la tua borsa che parte.
Cronaca tragicomica da Via Guido Monaco, dove i ladri riciclano anche i copioni.
Un uomo suona il campanello, dice di essere il postino, e si prende un borsello.
La posta non è mai arrivata. Ma lui sì. Di nuovo.
Lo stesso uomo era già andato in scena qualche mese fa nel medesimo palazzo, con lo stesso copione. Solo che allora il suo piano era stato smascherato da una professionista sospettosa e dal destino, che quella volta aveva previsto una vera postina al piano terra. Stavolta invece, il ladro ha trovato la porta giusta, la persona distratta e un borsello che gridava: “Portami via, dammi una nuova vita!”
Il piano (diabolico come uno sketch di Zelig)
Suona al campanello.
Dice di essere il postino (senza pacchi, senza divisa, senza senso del ridicolo).
L’impiegata, gentilmente, gli apre.
Lei scende.
Lui sale.
Trova la porta chiusa.
La apre con una tecnica raffinata: spallata o calcione da partita scapoli-ammogliati.
Entra.
Ruba il borsello.
Fugge.
Si finge anche utile: “Vado a cercarla!” (la derubata, non la coscienza).
Nel remake estivo, l’attore protagonista ha pensato bene di non cambiare né location, né orario, né metodo. Solo che stavolta la trama ha preso una piega diversa: al posto della fine morale, ha portato via un borsello e probabilmente anche qualche chewing gum.
I vicini di pianerottolo, ormai più attenti di una zia invidiosa a un matrimonio, lo hanno riconosciuto subito: “È lo stesso finto postino di marzo!”.
La serialità del crimine: Netflix, fatti sotto.
Consigli utili
Se il postino non ha pacchi, cartelle, divisa o la faccia da postino: non è il postino.
Se ti chiede di uscire per consegnarti una lettera: lascia perdere, probabilmente vuole la tua borsa.
Se lo rivedi due volte nello stesso posto: forse non è Amazon, è uno stalker col piano.
Flashback – Marzo 2025
Sempre lui.
Sempre la porta.
Stessa ora.
Ma fu bloccato da una professionista che scese a controllare. E trovò la vera postina. Scena che neanche in un film di Nanni Moretti.
Le indagini
La Polizia di Stato ha preso in mano il caso. Al vaglio le immagini delle telecamere di sorveglianza e le preghiere dei condomini. Il ladro sarebbe un giovane, italiano, capelli castani. Ovvero: 80% dei maschi in fila dal barbiere.
Avviso ai naviganti (e ai portinai)
Se vi suona uno senza pacchi e senza badge, e ha lo sguardo di chi “sa dove tieni la borsa”, non è il postino.
È un ladro col senso della trama.


