Buone notizie per la chiesa di San Francesco: il restauro delle vetrate è finalmente entrato nel dibattito pubblico. Non nel bilancio comunale, non in un piano lavori, ma almeno su Facebook. Un inizio.
Il capogruppo di Rinascimento Castiglionese Paolo Brandi accoglie infatti con favore l’appello del sindaco per il restauro. «Iniziativa meritoria», commenta, assicurando il sostegno del gruppo. Del resto, quando un monumento storico viene ricordato sui social, è già metà dell’opera.
Resta però qualche piccola curiosità amministrativa. Per esempio: quanto costerà il restauro? E soprattutto: come mai tra i tanti progetti comunali da centinaia di migliaia di euro San Francesco non è mai riuscito a entrare nella lista delle priorità?
Un dettaglio, poi, non passa inosservato. Negli anni il Comune ha destinato oltre 120 mila euro alla chiesa di Sant’Agostino. Nessuna gara tra santi, ci mancherebbe. Però una differenza c’è: San Francesco è comunale, Sant’Agostino no. Ma evidentemente, nel misterioso equilibrio delle politiche locali, anche i santi hanno le loro stagioni.
Nel frattempo resta sul tavolo anche una proposta molto semplice: aprire la chiesa durante l’Anno Giubilare Francescano, dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027. Niente di rivoluzionario: basterebbero giorni e orari certi, magari nel fine settimana, così pellegrini, visitatori e cittadini potrebbero entrare in uno dei luoghi più rappresentativi della città senza dover consultare prima il calendario delle congiunzioni astrali.
Sarebbe anche un modo per valorizzare un patrimonio che il Comune possiede già. In fondo San Francesco è lì da secoli, paziente. Può aspettare ancora un po’. Magari il prossimo post.


