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Oh ragazzi, qui bisogna trombà di più: al Punto Nascita del Valdarno ci sanno fare
(e pure bene)

Denatalità alle porte, il Valdarno risponde con servizi veri e accoglienza concreta

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Oh ragazzi, qui bisogna trombà di più: al Punto Nascita del Valdarno ci sanno fare
(e pure bene)

Denatalità alle porte, il Valdarno risponde con servizi veri e accoglienza concreta

Oh, diciamocelo senza troppi giri di parole: se i bimbi un nascono più, poi è inutile piangere sui reparti che chiudono. E invece in Valdarno c’è chi s’è rimboccato le maniche sul serio. Al Punto Nascita del Santa Maria alla Gruccia un stanno lì a guardare il calo delle nascite: cercano di invertire la rotta, con servizi, umanità e pure un bel po’ di cuore.

Stamani hanno aperto le porte ai giornalisti, tipo “venite a vedere con i vostri occhi com’è che si lavora qui dentro”. E oh, mica male davvero: stanze comode, bagnetto in camera, spazio pure per chi accompagna. Insomma, un posto dove una mamma si può sentire tranquilla, non in trincea.

La direttrice lo dice chiaro e tondo: siamo a 130 parti, ma si punta a 500. Eh sì, perché oggi fare figli sembra diventato uno sport estremo, ma da queste parti ci credono ancora. E provano a convincere le future mamme con una cosa semplice: funzionare bene.

Qui non è che arrivi all’ultimo e via, ognuno per conto suo. No, ti seguono da quando sei incinta fino a dopo il parto. Consultorio, ospedale, controlli: tutto collegato. Un percorso unico, come si deve.

E poi c’è pure il parto in acqua, che oh, sarà anche moderno ma funziona: rilassa, aiuta, e rende tutto un po’ meno traumatico. Sempre pronti però, perché se qualcosa cambia, in pochi secondi sei già in sala operatoria. Niente improvvisazioni, solo gente che sa fare il proprio mestiere.

E quando nasce il bimbo? Subito pelle a pelle, senza storie. E poi sempre insieme alla mamma, giorno e notte. Così si impara a capirsi da subito, senza stress. E per l’allattamento ti stanno dietro davvero, non ti lasciano sola a arrangiarti.

Insomma, un sistema che prova a dire: oh, qui si può ancora mettere su famiglia senza sentirsi abbandonati.

E le mamme lo confermano. C’è chi ci è tornata apposta, anche dopo aver partorito altrove. “Mi sono trovata benissimo”, racconta una neomamma, con quel sorriso che dice tutto. Perché sì, partorire è tosta, mica una passeggiata… ma quando trovi le persone giuste accanto, cambia tutto.

Alla fine il succo è uno solo: se i servizi funzionano, la gente torna.
E allora sì, magari la battuta resta quella: bisogna trombà di più…
ma almeno qui, se succede, sanno come accoglierti.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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